31/03/2012

FABRIZIO DE ANDRE', "IL BOMBAROLO"

 

«Chi va dicendo in giro
che odio il mio lavoro
non sa con quanto amore
mi dedico al tritolo,
è quasi indipendente
ancora poche ore
poi gli darò la voce
il detonatore.

Il mio Pinocchio fragile
parente artigianale
di ordigni costruiti
su scala industriale
di me non farà mai
un cavaliere del lavoro,
io sono d'un'altra razza,
son bombarolo.

Nello scendere le scale
ci metto più attenzione,
sarebbe imperdonabile
giustiziarmi sul portone
proprio nel giorno in cui
la decisione è mia
sulla condanna a morte
o l'amnistia.

Per strada tante facce
non hanno un bel colore,
qui chi non terrorizza
si ammala di terrore,
c'è chi aspetta la pioggia
per non piangere da solo,
io sono d'un altro avviso,
son bombarolo.

Intellettuali d'oggi
idioti di domani
ridatemi il cervello
che basta alle mie mani,
profeti molto acrobati
della rivoluzione
oggi farò da me
senza lezione.

Vi scoverò i nemici
per voi così distanti
e dopo averli uccisi
sarò fra i latitanti
ma finché li cerco io
i latitanti sono loro,
ho scelto un'altra scuola,
son bombarolo.

Potere troppe volte
delegato ad altre mani,
sganciato e restituitoci
dai tuoi aeroplani,
io vengo a restituirti
un po' del tuo terrore
del tuo disordine
del tuo rumore.

Così pensava forte
un trentenne disperato
se non del tutto giusto
quasi niente sbagliato,
cercando il luogo idoneo
adatto al suo tritolo,
insomma il posto degno
d'un bombarolo.

C'è chi lo vide ridere
davanti al Parlamento
aspettando l'esplosione
che provasse il suo talento,
c'è chi lo vide piangere
un torrente di vocali
vedendo esplodere
un chiosco di giornali.

Ma ciò che lo ferì
profondamente nell'orgoglio
fu l'immagine di lei
che si sporgeva da ogni foglio
lontana dal ridicolo
in cui lo lasciò solo,
ma in prima pagina
col bombarolo».

 

Fabrizio De André

 

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23/03/2012

PUNKREAS, "PIU' DI VOI"

 

Oggi la bancocrazia neoliberista di Monti e Fornero ha stuprato l'ultimo straccio di democrazia e di diritti per i lavoratori, massacrando l'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori. Mi viene in mente una profetica canzone dei Pankreas, quando già il padrone l'articolo 18 lo voleva eliminare.

 

«Nuova settimana appuntamento con la sorte
ricominci a lavorare c'è pericolo di morte
sempre più frequente come un morbo che dilaga
come un premio produzione non previsto in busta paga
Angoscia e pianto per decenni tra l'amianto
per chi si ammalava,ma in fondo si aspettava
un aumento che è arrivato per davvero,
ma era quello della tassa dentro al cimitero
Morire di lavoro no!
da non dimenticare si lavora per mangiare
la vita non si timbra...mai!
nessuno vale più di voi
Fioccano le targhe, le parole di dolore
dirigenti dispiaciuti, era un gran lavoratore
mentre si discute sull'articolo 18
per chi del licenziamento vuole fare il proprio motto

E adesso si reclutiamo gli immigrati
senza rischi,senza nome operai fidati
salari bassi niente spese o contributi
e in caso d'incidente son perfetti sconosciuti
Morire di lavoro no!
da non dimenticare si lavora per mangiare
la vita non si timbra... mai!
nessuno vale più di voi
più di voi
più di voi
Morire di lavoro...no!
da non dimenticare si lavora per mangiare
la vita non si timbra mai!
nessuno vale...più di voi
più di voi
più di voi».

Punkreas

12:25 Scritto da: gnosisveritas in MUSICA POLITICA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

07/03/2012

BANDA BASSOTTI, "NO TAV"

 

«Belle parole
attenti ai marinai
lauti guadagni
sorrisi trasversali
nei comizi vi insultate
davanti ai soldi
vi abbracciate
ma l'amianto fa male
non diteci stronzate!
Il primo sondaggio
lo fanno sopra
la testa della gente
ma niente da fare
neanche uno che si arrende.
Lo stato garante
manda i suoi soldati
ma noi non ci arrendiamo
qui ci siamo nati.
NOI NO TAV
NOI NO TAV
TE NO TAV
NOI NO TAV
IO STO CON LE MONTAGNE!
Cosa dovete portare
a quella velocità?
guardate bene lungo i binari
corre il progresso
e la povertà.
Merci che vanno veloci
prodotte dove, chissà?
bambini con le pistole in mano
o vestiti da operai.
NOI NO TAV
NOI NO TAV
TE NO TAV
NOI NO TAV
IO STO CON LE MONTAGNE! (x2)».

Banda Bassotti

22:08 Scritto da: gnosisveritas in MUSICA POLITICA, NO T.A.V. | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

31/01/2012

99 POSSE, "VILIPENDIO"

 

«C’è vento di regime
nel nostro bel paese
e chi ne fa le spese per primo è il libero pensiero
possibile ca dint’a ‘stu sfaccimm ‘e paese addò campammo
t’hanna mettere ‘nu bavaglio ‘mmocca ancora primma
ca parli
‘sti fatti ‘e ffa ‘a camorra: faje ‘o bbravo e statte accorto
ma si ‘e fa ‘nu Prefetto, o staje a Minority Report e nun
te ne ire accort’
oppure il venticello di regime si è fatto un pochettino
troppo fort’ e allora je.

Rit.: VILIPENDO LA REPUBBLICA
OLTRAGGIO LA BANDIERA
VILIPENDO FORZE ARMATE POLIZIA E CARABINIERI (?)
VILIPENDO DA VENT’ANNI
E NON CAMBIO ATTEGGIAMENTO
FINO A CHE NON CAMBIA IL VENTO FINO A CHE NON
CAMBIA IL VENTO.

Una mattina mi son svegliato
e mi sono ritrovato due caramba sotto casa che mi
avevano portato ‘na bella letterina d’o Prefetto d’Avel-
lino che si chiama avviso orale ma lo danno per iscritto
è scritto che: considerati i precedenti penali e il fatto
che non lavori, devi vedere di cambiare atteggiamento,
altrimenti, agli occhi della legge diventi un criminale.
Ma come cazzo faccio a dimostrare che ho cambiato
atteggiamento non è dato di sapere e po’ guagliò je
fatico, e nun tengo precedenti
ma quale avviso orale? questo qua è un processo
all’intenzione
è ‘na proposta che non puoi rifiutare ed io l’ho fatto
ho detto no, e che cazzo,
se questo qua è l’andazzo, avviso musicale:
v’avviso faccio ‘o pazzo!

Rit.


Vorrei esser processato, come Silvio Berlusconi
vorrei essere inquisito come tanti parlamentari
vorrei l’avviso ‘e garanzia come tanti consiglieri
comunali in Italìa
non è una fantasia mia, lo trovi sui giornali:
le nostre istituzioni si vilipendono tra loro
e loro non hanno avuto mai bisogno di me
sono istituzioni che si vilipendono da sé
e senza scuorno e senza prove,
vilipendono a me.

Rit.

Avviso musicale: volevamo avvisare tutte quante le
prefetture e il ministero dell’interno che
ci sono ancora un sacco di persone che
non sono state mai disposte a farsi ricattare
ed è più facile che vediate, ca se ne cade ‘o cielo e se
ne saglie ‘o pavimento
che vediate noi che cambiamo atteggiamento,
che quando fischia il vento e urla la bufera, scarpe
rotte eppur bisogna andar!

Rit.».

99 Posse

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99 POSSE, "LA PARANZA DI SAN PRECARIO"

 

«Guagliono? Guagliò tu forse nun ‘e capito nuje chi simmo
nuje simm ‘a paranza ‘e San Precario e mistero pe’ mistero
t’o sgranammo ‘stu rosario.

Il primo mistero è il mistero della crisi
Tutti insieme s’ha da fare sacrifici
io sacrifico ‘o lavoro vuje sacrificate a me
e misteriosamente la questione più non c’è.

Secondo mistero del lavoro nero
ma ‘overo staje facenno ca ‘o duemila ancora esiste?
la polizia è impegnata c’ha troppo lavoro
indaga mmiezo a nuje cercanno ‘e nuove terroriste

Rit.: Noi siamo la Paranza di San Precario
La nostra resistenza ‘a combattiamo cu ‘o rosario

In processiamo areto a ‘o santo ca manco esiste
Siamo noi l'Italia che resiste.

Il terzo mistero è dei Co.Co.Co.
che si possono evolvere in Co.Co.Pro
come i Pokemon e il mistero è che non so
p’arriva’ a fine mese co-come farò.

Il quarto mistero sicurezza sul lavoro
vittime siam noi colpevoli so’ loro
sarà per questo che non appena la chiediamo
per la nostra sicurezza ce levano ‘o lavoro


Rit.

Il quinto mistero è il mistero di Marchionne
mistero che a me me tormenta notte e ghiuorno
e nun è tanto comm fa a gghi a Fiat senza scuorno
ma comm cazz fa a trasì cu chelli corna.

L’ultimo mistero è delle considerazioni
considerato ca ne simmo miliune
e considerann comm campamm
‘o mistero è che nun se capisce
a chi aspettammo?

Rit.».

99 Posse

15:09 Scritto da: gnosisveritas in MUSICA POLITICA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

28/01/2012

MODENA CITY RAMBLERS, "MIA DOLCE RIVOLUZIONARIA"

 

«Lei voleva la rivoluzione, l'aspettava e diceva di no.
alle mie riflessioni ed ai vari argomenti,
ai distinguo ad ai tanti però.
Lei credeva in un puro ideale,
nel riscatto di tutte le masse.
al compromesso borghese e alla pace sociale
opponeva la lotta di classe.

Rit.: Alza il pugno, alza il pugno,
mia dolce rivoluzionaria.
Alza il pugno, alza il pugno.
non rinnego la mia vecchia strada.
L'utopia è rimasta, la gente è cambiata,
la risposta ora è più complicata!

Continuava a parlare d'azione,
di rivolta e di proletariato,
come se in questi trent'anni di storia
il mondo non fosse cambiato
Lei sognava la ribellione contro l'impero del capitale
e scuoteva la testa quando le dicevo
che servono nuove parole,
che ora servono nuove parole!

Rit.


Ho cercato di farle capire,
ma testarda non vuole ascoltare.
“Pensare globale, agire locale”
non è uno slogan, ma una sfida vitale.
Oggi Contessa ha cambiato sistema,
si muove fra i conti cifrati,
ha lobby potenti ed amici importanti,
e la sua arma più forte è comprarti,
la sua arma più forte è comprarti!

Rit.».

Modena City Ramblers

14:55 Scritto da: gnosisveritas in MUSICA POLITICA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

NOMADI, "CONTRO"

 

«Contro i fucili, carri armati e bombe,
contro le giunte militari, le tombe,
contro il cielo che ormai è pieno, di tanti ordigni
nucleari,
contro tutti i capi al potere che non sono ignari.

Contro i massacri di Sabra e Chatila,
contro i folli martiri dell'I.R.A.,
contro inique sanzioni, crociate americane,
per tutta la gente che soffre e che muore di fame.

Contro chi tiene la gente col fuoco,
contro chi comanda e ha in mano il gioco,
contro chi parla di fratellanza, amore, libertà,
e poi finanzia guerre e atrocità.

Contro il razzismo sudafricano,
contro la destra del governo israeliano,
conto chi ha commesso stragi, pagato ancora non ha, 
per tutta la gente ormai stanca che vuole verità.

Contro tutte le intolleranze,
contro chi soffoca le speranze,
contro antichi fondamentalismi e nuovi imperialismi,
contro la poca memoria della storia.

Contro chi fa credere la guerra un dovere,
contro chi vuole dominio e potere,
contro le medaglia all'onore, alla santità,
per tutta la gente che grida libertà».

Nomadi

14:34 Scritto da: gnosisveritas in MUSICA POLITICA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

17/01/2012

MODENA CITY RAMBLERS, "40 ANNI"

 

«Ho quarant'anni, qualche acciacco, troppe guerre sulle spalle
Troppo schifo per poter dimenticare
Ho vissuto il terrorismo: stragi rosse stragi nere,
Aeroplani esplosi in volo e le bombe sopra i treni.

Ho visto gladiatori sorridere in diretta,
i pestaggi dei nazisti e della nuova destra.
Ho visto bombe di stato scoppiare nelle piazze
E anarchici distratti cadere giù dalle finestre.

Rit.: Ma ho un armadio pieno d'oro, di tangenti e di mazzette,
Di armi e munizioni, di scheletri e di schifezze.
Ho una casa piena d'odio, di correnti e di fazioni,
Di politici corrotti. I miei amici son pancioni,

Puttanieri, faccendieri e tragattini.
Sono gobbi e son mafiosi, massoni piduisti e celerini.

Ho quarant'anni spesi male fra tangenti e corruzioni.
Ho comprato ministri, faccendieri e giornalisti.
Ho venduto il mio di dietro ad un amico americano.
E adesso cerco un'anima anche di seconda mano.

Rit.

Ho quarant'anni ed un passato non proprio edificante.
Ho massacrato Borsellino e tutti gli altri.
Ho protetto trafficanti e figli di puttana.
E ho comprato voti a colpi di lupara.

Ma ho scoperto l'altro giorno, guardandomi allo specchio,
Di essere ridotta ad uno straccio.
Questo male irreversibile mi ha tutta divorata.
È un male da garofano e da scudo crociato.

Rit.
».

Modena City Ramblers

21:08 Scritto da: gnosisveritas in MUSICA POLITICA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

19/11/2011

CANZONI CONSIGLIATE

 

  1. Caparezza, La grande opera

  2. Fabrizio De André, Il bombarolo

  3. Fabrizio De André, La guerra di Piero

  4. Francesco Guccini, Auschwitz

  5. Francesco Guccini, La locomotiva

  6. Green Day, 21 Guns

  7. Green Day, 21th Century Breakdown

  8. Green Day, American Idiot

  9. Green Day, Favorite Son

  10. Green Day, Governator

  11. Green Day, Holiday

  12. Green Day, Maria

  13. Green Day, Minority

  14. Green Day, She's a Rebel

  15. John Lennon, Imagine

  16. John Lennon, Working Class Hero

  17. Modena City Ramblers, Cento passi

  18. Modena City Ramblers, Ebano

  19. Modena City Ramblers, El presidente

  20. Modena City Ramblers, Viva la vida

  21. Paolo Pietrangeli, Contessa

  22. Pinhead Gunpowder, Life during Wartime

 

Continua...

 

18:09 Scritto da: gnosisveritas in MUSICA POLITICA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

06/11/2011

MUSICA CONSIGLIATA

 

  1. Arbe Garbe

  2. Beatles

  3. Bob Dylan

  4. Bob Marley

  5. Clash

  6. Claudio Lolli

  7. Fabrizio De André

  8. Francesco Guccini

  9. Giorgio Gaber

  10. Green Day

  11. Impossibili

  12. John Lennon

  13. Léo Albert Charles Antoine Ferré

  14. Modena City Ramblers

  15. Muse

  16. Nomadi

  17. Paolo Pietrangeli

  18. Pierangelo Bertoli

  19. Pinhead Gunpowder

  20. Pino Scotto

  21. Punkreas

  22. Ramones

  23. Rem

  24. Sex Pistols

  25. Simone Cristicchi

  26. Thirty Seconds to Mars

  27. Who.

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