02/02/2012

MOLIÈRE, "L'AVARO" - UNA RIFLESSIONE

 

Scheda libro

Autore: Jean-Baptiste Poquelin (in arte Molière)

Titolo: L'avaro

Città: Parigi (Milano)

Casa editrice: (Bruno Mondadori)

Anno: 1668 (2000).

 

Recenzione

Nella Parigi dell'età di Luigi XIV, l'avaro per eccellenza del proprio tempo, Jean-Baptiste Poquelin, in arte Molière, attore di talento, ma non eccezionale – ricordato infatti più come commediografo – ambiente una delle sue opere più celebri, L'avaro, capolavoro che – si potrebbe osservare – si situa fra l'Aulularia di Plauto e La roba di Verga nel suo rapporto fra la comicità della figura-incarnazione dell'avarizia e le pesanti storture, l'orrore che una simile figura suscitava in un pubblico vasto e popolare. Una figura, quella di Arpagone, che antepone il suo segreto tesoro personale e la sede di ulteriori ricchezze al naturale amore paterno nei confronti dei figli, Cleante ed Elisa.

Costoro, innamorati rispettivamente di un servo (Valerio) e di una giovane (Mariana), si sentono proibire un matrimonio con il vero oggetto del loro amore dal padre, il quale progetta invece di legare la propria famiglia a quella di due anziani benestanti.

Arpagone, innamorato al pari del figlio della bella Mariana, si vede costretto con l'inganno a rinunciarvi, pur di poter ritrovare la cassetta contenente il denaro del vecchio Arpagone, cassetta rubata da un servo, circa il quale poi si dirà.

Il particolare che rende l'opera meno comica, rispetto al teatro latino, fonte d'ispirazione per Molière anche per il suo Anfitrione, è l'enorme carica di orrore (ma forse anche di verità) insita nell'uomo Arpagone, nell'avaro Arpagone, che, a differenza di Euclione, l'avaro plautino, nemmeno alla fine si “redime”, per così dire, non mostrando nemmeno un po' di bonarietà, come è invece nel suo corrispondente classico.

Proprio da questa fonte importantissima per Molière però vengono attinti numerosi dettagli, come la figura della figlia e l'ottusità del ricco, in contrasto con la scaltrezza del servo, che, in entrambe le commedie, è anche autore del furto del tesoro e vittima degli improperi dell'avaro.

Un avaro che, a Parigi più che nell'antica Roma, suscitava ammirazione per il coraggio dell'autore di indagare nei più reconditi meandri dell'animo umano, di quell'animo che fa orrore, tanto umano quanto disumano.

Andrea Di Lenardo

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GENEALOGIA: DAI FARAONI D'EGITTO AGLI ANGIOINI

 

Nel XV sec. a.C., il Faraone Tuthmose II (discendente dagli Hyksos) generò con la sua sorellastra Hatshepsut (anch'ella Faraone e discendente dagli Hyksos) Neferue (Scota)1, la quale col Principe Niul di Scizia generò Geadheal Glas, padre di Easru, padre di Sru, padre di Eibhear Scoto (Partolone I), padre di Beodhaman, padre di Aghnaman, padre di Tat, padre di Aghnon (ca. 1100 a.C.), padre di Faidh, padre di Eibric, padre di Neanul, padre di Neadha, padre di Ealloit (ca. 900 a.C.), padre di Othoirbh, padre di Deatha, padre di Bratha, padre di Brigain, padre di Brige, padre di Neande (ca. 700 a.C.), padre di Beli, padre di Galamh (Milidh), padre di Eireahmon (ca. 600 a.C.), padre di Re Supremo Irial Faidh d'Irlanda, padre di Eithriall, padre di Tighernmas, padre di Fiacha Labrhuine, padre di Aonghus Oilbhuagh, padre di Siorna Saoghalach, padre di Oiloilla Olchaoin, padre di Nuadha Fionn Fail, padre di Giallchadh, padre di Simon Breach, padre di Muiradach Bolgrach, padre di Duach Laighrach, padre di Eochaidh Buillaig, padre di Ugaine Már il Grande, padre di Cobhtach (Caolbreag), padre di Meilage, padre di Jaran Gleofathach, padre di Conla Cruaich, padre di Oiloilla Caisfhiaclach, padre di Eochaid Fotleathan, padre di Aonghus Tuirimheach, padre di Fiachra Firmara, padre di Feredaig, padre di Fergus, padre di Dordanil, padre di Reuther, padre di Eders, padre di Conaire Mó il Grande, padre di Corbred I, padre di dare-dornmoir, padre di Corbred II, padre di Lughaidh Allathaim, padre di Modha Lamha, padre di Conaire II, padre del Re Corbred di Antrim, padre di Findacher, padre di Aonghus, padre di Eochaid, padre di Erc della Casa Reale di Dal Ríata, padre di Loarn di Argyll, padre di Muiredach di Lorne, padre di Eochaid Muin-remor, padre di Baetan, padre di Colman, padre di Nechtan, padre di Fergus, padre di Faradach, padre di Ferchar, padre del re Ainfellach di Dalriada e di Maelusthain, padre del Re Elinas (Gille Sidhean) di Albha-Nord Argyll (Re-Sacerdote di Bernicia), che con Bruithina (Pressina/Préssyne), generò la Principessa Melesina (Maelasanu/Mélusine/Milouziena) degli Sciti di Lusina (Lusignan), che con Rainfroy (Raimondo) de Verrières en Forez (Linguadoca) (Primo Conte d'Angiò), figlio di Aymery de Poitiers (Principe Conte di Forez), generò nel 733 d.C. Maelo (Maelus) I de Verrières, Duca d'Angiers, Conte d'Angiò e Comandante in Capo della Seconda Armata Imperiale, da cui discendono tutti gli Angioini dal tempo di Carlo Magno in poi2.

Andrea Di Lenardo

 

1Si veda A. Di Lenardo, Hyksos 22 – Scot(i)a e Hatshepsu-t, http://conoscenzaliberta.myblog.it/archive/2011/06/25/hyk....

2Si veda L. Gardner, Mito e magia del Santo Graal – Il regno dei signori degli anelli, Roma, Newton Compton Editori, 2001, pp. 303-319.

31/01/2012

IL LATO OSCURO DI PAOLO FERRERO

 

«Al compromesso borghese, alla pace sociale, opponeva la lotta di classe».

Modena City Ramblers, “Mia dolce rivoluzionaria”

 

Purtroppo, invece, Paolo Ferrero, col compromesso borghese, ci va proprio a braccetto...

 

  • Non riconosce l'evidenza del criminale signoraggio europeista1. Ma la sinistra non doveva stare dalla parte del Popolo oppresso da tutti i padroni, compresi i banchieri?!

  • È stato a “Servizio Pubblico”2 del montiano Michele Santoro, sostanzialmente un “Anno Zero” fuori dalla R.A.I. Ad Anno Zero, quando Giulio Tremonti (membro del Gruppo Bilderberg e dell'Aspen Institute3) ha parlato degli Illuminati italiani, Santoro non ha chiesto chi fossero, nonostante la maggior parte dei telespettatori se lo sarà certamente domandato. Anzi, ha ironizzato sull'unico discorso sensato che io abbia mai ascoltato dall'ex Ministro dell'Economia. Collaboratori di “Anno Zero” erano il sionista Marco Travaglio (che si diletta a offendere il grande giornalista indipendente Paolo Barnard, cofondatore di “Report”, che, guarda a caso, non sta simpatico nemmeno a Ferrero) e Beatrice Borromeo, fidanzata di Pierre Casiraghi, figlio di Carolina di Monaco. La sorellastra di Beatrice, Lavinia Borromeo, è moglie dell'ebreo sionista John Philip Jacob Elkann (vicino a C.L., membro del comitato esecutivo e Vice Presidente dell'Aspen Institute Italia4 e Presidente della F.I.A.T. di Sergio Marchionne, vicino a C.L.), mentre l'altra sorellastra, Isabella Borromeo, è moglie di Ugo Maria Brachetti Peretti (proprietario dell'A.P.I.). Beatrice Borromeo è figlia del conte Carlo Borromeo e di Paola Marzotto, sorella di Matteo Marzotto (Presidente della casa di moda Valentino)5. Un programma vicino ad ambienti estremamente di sinistra, non c'è che dire!

  • È stato Ministro della Solidarietà Sociale per il banchiere Romano Prodi6 (membro della Massoneria, degli Illuminati italiani, del Gruppo Bilderberg e dell'Aspen Institute Italia7)8. L'aspetto comico della tragedia è che un tempo il P.C.I. proibiva ai Massoni di iscriversi al partito! Ferrero, non è che sei sceso al compromesso borghese? Mi sa di sì, visto che chi è rimasto coerente con i propri ideali, come Marco Ferrando, nel 2006 ha lasciato il collaborazionista Partito della Rifondazione Comunista (P.R.C.) e si è “messo in proprio”. Se capire perché un compagno non si può ritenere coerente se fa il ministro per Prodi, si leggano le malefatte del cattolico Romano (o Romano cattolico che dir si voglia) nella mia pagina Il lato oscuro di Romano Prodi (http://conoscenzaliberta.myblog.it/archive/2012/01/16/il-...).

  • Dal 1985 al 1985 è stato è stato Segretario Nazionale della Federazione Giovanile Evangelica Italiana (F.G.E.I.)9. La saggia massima «La religione è l'oppio dei popoli» di marxiana memoria l'abbiamo buttata nel cesso?!

  • In Rifondazione era un sostenitore di Fausto Bertinotti10, che adesso simpatizza per Nichi Vendola, il finanziatore di don Verzè. Per capire chi è Vendola e perché un presunto comunista come Bertinotti (altro camerata di Prodi al governo) non lo possa sostenere senza risultare ipocrita si legga Il lato oscuro di Nichi Vendola (http://conoscenzaliberta.myblog.it/archive/2011/10/16/il-...).

  • Come Ministro di Prodi ha demonizzato le droghe leggere come tutti i suoi predecessori. Ma perché i governi si ostinano a considerare illegali le droghe leggere quando fanno meno male delle sigarette (monopolio di Stato) e dell'abuso di superalcolici (monopolio di Stato)? Per garantire la prosperità del commerciò mafioso! Ma andiamo, perché il Popolo della sinistra è favorevole alla legalizzazione delle droghe leggere ma Ferrero da Ministro della Solidarietà Sociale, con delega al contrasto alle tossicodipendenze11, non ha mosso un dito per farle legalizzare? Insomma un altro proibizionista, proprio come Matteo Renzi del P.D.12!

  • Da Ministro Ferrero ha collaborato con il montiano Giuliano Amato13 (membro del comitato esecutivo dell'Aspen Institute Italia14), Presidente dell'Enciclopedia Italiana Treccani, dedita alla manipolazione della Storia e della lingua15.

  • Il 2 marzo 2007 si scopre che il ministro Paolo Ferrero è indagato per abuso d'ufficio16. E poi questi sono quelli che schiamazzano contro Berlusconi & Ruby Rubacuori? Sono il primo a condannare Berluska, ma io non sono indagato per abuso d'ufficio.

  • Sinistra o centrosinistra? Mah, fatto sta che fino a a poco tempo fa voleva un'alleanza elettorale col P.D. Di Pier Luigi Bersani (vicino a C.L.) e una maggiore unità con S.E.L. di Vendola, di cui si è già detto17.

Andrea Di Lenardo

 

1Si veda P. Ferrero, Perché la teoria sul signoraggio bancario è una presa in giro? Leggere leggere leggere, http://ar-ar.facebook.com/note.php?note_id=10150829846430....

5Si veda A. Di Lenardo, Rothschild, Agnelli, Elkann, Marzotto, Borromeo, Fede, Travaglio, Casiraghi, http://conoscenzaliberta.myblog.it/archive/2012/01/07/rot....

8Si veda A. Di Lenardo, Il lato oscuro di Romano Prodi, http://conoscenzaliberta.myblog.it/archive/2012/01/16/il-....

12Si veda A. Di Lenardo, Matteo Renzi, un leader di estrema destra nel P.D., http://conoscenzaliberta.myblog.it/archive/2011/10/31/mat....

15Si veda A. Di Lenardo, Riscrivere la Storia, http://conoscenzaliberta.myblog.it/archive/2012/01/23/ris....

16Si veda Il ministro Ferrero indagato per il casodell'ex br Ronconi, in http://www.corriere.it/ , 02.03.2007.

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99 POSSE, "VILIPENDIO"

 

«C’è vento di regime
nel nostro bel paese
e chi ne fa le spese per primo è il libero pensiero
possibile ca dint’a ‘stu sfaccimm ‘e paese addò campammo
t’hanna mettere ‘nu bavaglio ‘mmocca ancora primma
ca parli
‘sti fatti ‘e ffa ‘a camorra: faje ‘o bbravo e statte accorto
ma si ‘e fa ‘nu Prefetto, o staje a Minority Report e nun
te ne ire accort’
oppure il venticello di regime si è fatto un pochettino
troppo fort’ e allora je.

Rit.: VILIPENDO LA REPUBBLICA
OLTRAGGIO LA BANDIERA
VILIPENDO FORZE ARMATE POLIZIA E CARABINIERI (?)
VILIPENDO DA VENT’ANNI
E NON CAMBIO ATTEGGIAMENTO
FINO A CHE NON CAMBIA IL VENTO FINO A CHE NON
CAMBIA IL VENTO.

Una mattina mi son svegliato
e mi sono ritrovato due caramba sotto casa che mi
avevano portato ‘na bella letterina d’o Prefetto d’Avel-
lino che si chiama avviso orale ma lo danno per iscritto
è scritto che: considerati i precedenti penali e il fatto
che non lavori, devi vedere di cambiare atteggiamento,
altrimenti, agli occhi della legge diventi un criminale.
Ma come cazzo faccio a dimostrare che ho cambiato
atteggiamento non è dato di sapere e po’ guagliò je
fatico, e nun tengo precedenti
ma quale avviso orale? questo qua è un processo
all’intenzione
è ‘na proposta che non puoi rifiutare ed io l’ho fatto
ho detto no, e che cazzo,
se questo qua è l’andazzo, avviso musicale:
v’avviso faccio ‘o pazzo!

Rit.


Vorrei esser processato, come Silvio Berlusconi
vorrei essere inquisito come tanti parlamentari
vorrei l’avviso ‘e garanzia come tanti consiglieri
comunali in Italìa
non è una fantasia mia, lo trovi sui giornali:
le nostre istituzioni si vilipendono tra loro
e loro non hanno avuto mai bisogno di me
sono istituzioni che si vilipendono da sé
e senza scuorno e senza prove,
vilipendono a me.

Rit.

Avviso musicale: volevamo avvisare tutte quante le
prefetture e il ministero dell’interno che
ci sono ancora un sacco di persone che
non sono state mai disposte a farsi ricattare
ed è più facile che vediate, ca se ne cade ‘o cielo e se
ne saglie ‘o pavimento
che vediate noi che cambiamo atteggiamento,
che quando fischia il vento e urla la bufera, scarpe
rotte eppur bisogna andar!

Rit.».

99 Posse

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99 POSSE, "LA PARANZA DI SAN PRECARIO"

 

«Guagliono? Guagliò tu forse nun ‘e capito nuje chi simmo
nuje simm ‘a paranza ‘e San Precario e mistero pe’ mistero
t’o sgranammo ‘stu rosario.

Il primo mistero è il mistero della crisi
Tutti insieme s’ha da fare sacrifici
io sacrifico ‘o lavoro vuje sacrificate a me
e misteriosamente la questione più non c’è.

Secondo mistero del lavoro nero
ma ‘overo staje facenno ca ‘o duemila ancora esiste?
la polizia è impegnata c’ha troppo lavoro
indaga mmiezo a nuje cercanno ‘e nuove terroriste

Rit.: Noi siamo la Paranza di San Precario
La nostra resistenza ‘a combattiamo cu ‘o rosario

In processiamo areto a ‘o santo ca manco esiste
Siamo noi l'Italia che resiste.

Il terzo mistero è dei Co.Co.Co.
che si possono evolvere in Co.Co.Pro
come i Pokemon e il mistero è che non so
p’arriva’ a fine mese co-come farò.

Il quarto mistero sicurezza sul lavoro
vittime siam noi colpevoli so’ loro
sarà per questo che non appena la chiediamo
per la nostra sicurezza ce levano ‘o lavoro


Rit.

Il quinto mistero è il mistero di Marchionne
mistero che a me me tormenta notte e ghiuorno
e nun è tanto comm fa a gghi a Fiat senza scuorno
ma comm cazz fa a trasì cu chelli corna.

L’ultimo mistero è delle considerazioni
considerato ca ne simmo miliune
e considerann comm campamm
‘o mistero è che nun se capisce
a chi aspettammo?

Rit.».

99 Posse

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30/01/2012

IL LATO OSCURO DI OSCAR LUIGI SCALFARO

 

Oscar Luigi Scalfaro, crepato ieri, domenica 29 gennaio 2012, è stato un protagonista della casta, nonché Presidente di Senato, Camera e Repubblica. Guardate i suoi occhi nelle immagini: sono occhi freddi, sono gli occhi di chi è ha represso i sentimenti da una vita, in nome del dio Denaro. Loro hanno tutti gli stessi occhi.

 

Catto-teocrate

È curioso come i potenti cattolici siano così dediti al dio Denaro quando nei loro testi sacri (che, quanto meno nella loro forma attuale, non sono più antichi del Scalfaro era membro dei Cavalieri di Malta, in quanto nobile. Il titolo baronale fu dato agli Scalfaro dal massone Gioacchino Murat1 (Gran Maestro del Grande Oriente di Napoli2). Inoltre era membro di Azione Cattolica3, come la sua camerata catto-teocrate Rosy Bindi del P.D. Sin da piccolo è stato indottrinato con questa roba, laureandosi all'Università del Sacro Cuore di Milano in pieno Fascimo4. Chissà che formazione laica e democratica, per un futuro burattinaio di questa nostra Italia! E infatti nel 1941 il Premio Oscar (che in genere si dà a Sionisti o lecca-culo del sistema in genere) giurò fedeltà alla dittatura mussoliniana!5. Non aveva scelta? Balle, tanti eroi, come mio nonno Luigi Di Lenardo, scelsero. E scelsero di combattere il Fascismo, di combattere la dittatura. Di combattere per la libertà! È anche importante ricordare che, prendendo ordini dai suoi superiori vaticani in gonnella, si batté strenuamente contro la legge sul divorzio6, come un massacratore crociato redivivo.

 

Capitalista

Il Capitalismo è quella ideologia di morte che prevede che i ricchi possano sfruttare i poveri ed arricchirsi a qualunque costo. Poco importa se frodando o andando a braccetto con ladri e mafiosi. E nessuno deve dire niente, perché il controllo statale impedirebbe loro di ingrassare.

Ecco, il Premio Oscar era un super-fan di questa schifezza qua e infatti era camerata del ladro Bettino Craxi: Scalfaro era democristiano (capitalista) e Craxi socialista (capitalista), e il primo fu Ministro dell'Interno per il secondo, anche se a mio avviso Scalfaro era molto più addentro alle segrete cose di Craxi. Poi, visto che l'Italia è «un Paese a misura di ingiustizia» e «una repubblica fondata sulla diseguaglianza, malaffare e corruzione», come giustamente cantano i 99 Posse7, qui ci sono anche i “senatori a vita”, ossia dei parassiti milionari che per aver rubato, frodato e ucciso per decenni vengono ricompensati con 25 mila Euro al mese8... che gli paghiamo noi, il Popolo non Sovrano. Gente come la vivisettrice specista ebrea Rita Levi Montalcini, il masso-mafioso democristiano, atlantista, filo-ciellino e piduista Giulio Andreotti, Mario Monti9 e... Oscar Luigi Scalfaro! Sì, a proposito: Monti ha demagogicamente rifiutato lo stipendio da premier (12 mila Euro al mese), ma la pensione di 35 mila e lo stipendio da senatore a vita da 25 mila se li tiene ben stretti10.

 

Guerrafondaio, imperialista e filo-statunitense

Il Premio Oscar veniva da una famiglia di guerrafondai, comandanti e consiglieri di guerra11. Da sempre un servo degli U.S.A., il 25 aprile 1945, in combutta con gli “Alleati” (alleati di chi? Di certo non dei civili italiani che bombardarono spietatamente!), cominciò ad ostacolare i processi contro i Fascisti12. Da camerata del P.D. ha pertanto sostenuto l'invasione imperialistica statunitense della Libia.

 

Europeista

Era membro del Partito Democratico, eufemismo per Partito Democristiano, ossia un partito golpista al soldo della B.C.E. Quello stesso P.D. di Romano Prodi (membro della Massoneria, degli Illuminati italiani e del Gruppo Bilderberg), cui Scalfaro votò la fiducia nel 200613 e che fu Ministro dell'Industria di Giulio Andreotti (membro della P2 e vicino a Cosa Nostra e a C.L.)14. Andreotti, il manipolatore capo della D.C. di... Oscar Luigi Scalfaro!

Scalfaro si è definito “figlio dell'Unità d'Italia”15, ma ha fatto di tutto per stuprarne la Sovranità. Lei come i suoi camerati europeisti (P.D.) e atlantisti (D.C.).

 

Giusto per non cadere nella trappola mentale che induce gli imbecilli a credere che fra destra e sinistra parlamentare ci sia qualche differenza, ricordo i loschi individui che elessero Scalfaro a Presidente della Repubblica: Democristiani, Liberali, Socialisti, Socialdemocratici, Diessini, Verdi, Radicali (gli europeisti capitalisti teocrati filo-cattolici asserviti al Vaticano, al masssone Silvio Berlusconi (membro della P2 e vicino a Cosa Nostra e a C.L.) e al Gruppo Bilderberg, di cui Emma Bonino è membro) e dai membri del Movimento per la Democrazia (si fa per dire) – La Rete, cofondato da Nando Dalla Chiesa, figlio del massone Carlo Alberto Dalla Chiesa (membro della P2). Che vergogna!

Andrea Di Lenardo

799 Posse, “Italia s.p.a.”.

9Si veda A. Di Lenardo, “No a Mario Monti”, http://conoscenzaliberta.myblog.it/archives/category/no-a-mario-monti.html.

14Si veda A. Di Lenardo, Il lato oscuro di Romano Prodi, http://conoscenzaliberta.myblog.it/archive/2012/01/16/il-....

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28/01/2012

MODENA CITY RAMBLERS, "MIA DOLCE RIVOLUZIONARIA"

 

«Lei voleva la rivoluzione, l'aspettava e diceva di no.
alle mie riflessioni ed ai vari argomenti,
ai distinguo ad ai tanti però.
Lei credeva in un puro ideale,
nel riscatto di tutte le masse.
al compromesso borghese e alla pace sociale
opponeva la lotta di classe.

Rit.: Alza il pugno, alza il pugno,
mia dolce rivoluzionaria.
Alza il pugno, alza il pugno.
non rinnego la mia vecchia strada.
L'utopia è rimasta, la gente è cambiata,
la risposta ora è più complicata!

Continuava a parlare d'azione,
di rivolta e di proletariato,
come se in questi trent'anni di storia
il mondo non fosse cambiato
Lei sognava la ribellione contro l'impero del capitale
e scuoteva la testa quando le dicevo
che servono nuove parole,
che ora servono nuove parole!

Rit.


Ho cercato di farle capire,
ma testarda non vuole ascoltare.
“Pensare globale, agire locale”
non è uno slogan, ma una sfida vitale.
Oggi Contessa ha cambiato sistema,
si muove fra i conti cifrati,
ha lobby potenti ed amici importanti,
e la sua arma più forte è comprarti,
la sua arma più forte è comprarti!

Rit.».

Modena City Ramblers

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NOMADI, "CONTRO"

 

«Contro i fucili, carri armati e bombe,
contro le giunte militari, le tombe,
contro il cielo che ormai è pieno, di tanti ordigni
nucleari,
contro tutti i capi al potere che non sono ignari.

Contro i massacri di Sabra e Chatila,
contro i folli martiri dell'I.R.A.,
contro inique sanzioni, crociate americane,
per tutta la gente che soffre e che muore di fame.

Contro chi tiene la gente col fuoco,
contro chi comanda e ha in mano il gioco,
contro chi parla di fratellanza, amore, libertà,
e poi finanzia guerre e atrocità.

Contro il razzismo sudafricano,
contro la destra del governo israeliano,
conto chi ha commesso stragi, pagato ancora non ha, 
per tutta la gente ormai stanca che vuole verità.

Contro tutte le intolleranze,
contro chi soffoca le speranze,
contro antichi fondamentalismi e nuovi imperialismi,
contro la poca memoria della storia.

Contro chi fa credere la guerra un dovere,
contro chi vuole dominio e potere,
contro le medaglia all'onore, alla santità,
per tutta la gente che grida libertà».

Nomadi

14:34 Scritto da: gnosisveritas in MUSICA POLITICA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

27/01/2012

GIORNATA DELLA MEMORIA - TUTTO QUELLO CHE NON VI HANNO MAI VOLUTO DIRE SU HITLER E IL NAZISMO

 

«La religione uccide i popoli».

Ennio Montesi

 

«Siamo convinti che il popolo abbia necessità ed esigenza di questa fede. Abbiamo quindi mosso guerra al movimento ateo, e non soltanto con qualche dichiarazione teorica: lo abbiamo soppresso!».

Adolf Hitler

 

Nazismo cattolico

 

«Parlare delle posizioni (e azioni) della Chiesa durante il XX secolo è impresa ardua, i fatti sono […] ammantati da troppi […] silenzi e omertà.

[…] esiste un coinvolgimento della Chiesa [cattolica] nei crimini perpetrati durante la dittatura nazista […].

[…] la mancata condanna [del Nazionalsocialismo da parte della Chiesa Cattolica e del Vaticano] la dice lunga […] sulla posizione ideologica della Santa Sede. […] la Chiesa [cattolica] ha sempre optato per posizioni strumentali e opportunistiche.

[…].

[…] il Vaticano ha accumulato un'infinità di segreti […].

[…]. Il Vaticano […] È coinvolto […] nelle decisioni politiche , nelle scelte operative, ora appoggiando ora ostacolando i vari poteri che si alternano. Gli scopi si dimostrano puntualmente utilitaristici».

«Una costante dell'orientamento politico della Chiesa cattolica […] è stata […] appoggiare regimi conservatori e dittature di destra, pur essendo a conoscenza dei crimini che queste perpetravano.

[…] nel 1933, i n Germania, il partito cattolico Zentrum votò a favore delle leggi speciali che conferirono pieni poteri a Hitler. In cambio, il nuovo governo nazista stipulò pochi mesi dopo un concordato con la Santa Sede.

Molti alti prelati aderirono ideologicamente a dottrine di tipo nazi-fascista […]».

«A fine novembre 2005 una Commissione cattolico-ebraica internazionale, fondata nell'ottobre 1999 e composta da 6 storici (3 ebrei e 3 cattolici) [...]»ha accertato che «[...] il Vaticano non condannò il pogrom nazista […] contro gli ebrei [...]»e che «[...] i fondi messi a disposizione da un'organizzazione ebraica americana furono destinati dalla Chiesa solo al salvataggio degli ebrei convertiti e non a beneficio di tutti i perseguitati [...]». Per i Rom, gli Svali, i neri, gli omosessuali, i Comunisti, ecc., le «[...] mancate scuse della Chiesa verso questi ultimi soggetti sono un'approvazione del massacro».

«Secondo un rapporto segreto [reso pubblico qualche anno fa dagli Archivi Nazionali degli Stati Uniti d'America]redatto dall'allora ambasciatore statunitense presso la Santa Sede, Harold Tittmann, riguardo a una sua udienza dal Papa il 30 dicembre 1941, Papa Pacelli [Pio XII, canonizzato dal saints-makers Karol Józef Wojtyla/Giovanni Paolo II] gli confidò [...]»di essere a conoscenza delle atrocità naziste contro gli Ebrei.

«Nell'incontro, durato 40 minuti, il Papa [Pacelli] disse di non essere disposto a denunciare in termini espliciti i nazisti».

A tutto ciò «[...] la Chiesa risponde a tutt'oggi con il silenzio, arrivando all'ironica scelta di consentire alla commissione [di cui sopra] di consultare gli archivi vaticani solo fino al 1922». Se non avesse nulla da nascondere perché comportarsi così?

Inoltre «Sin dalla sua nascita lo Ior [Istituto opere religiose] è stato al centro di forti polemiche […]. Esistono documenti, sia in Germania che negli Usa, che [dimostrano] […] i trasferimenti nazisti di fondi allo Ior dalla Reichsbank, e altri dallo Ior alle banche svizzere controllate dai nazisti.

Lo Ior potrebbe essere stato uno dei maggiori partner nella sparizione del tesoro della Croazia indipendente (uno stato fantoccio tedesco) valutato in circa 200 milioni di dollari nel 1945. I nazisti croati, gli ustascia, erano degli accesi nazionalisti, con odio smisurato verso i serbi cristiani ortodossi tanto da ucciderne più di 500.000 insieme a decine di migliaia di ebrei e gitani.

Quando nel 1945 il dittatore Ante Pavelic scappò, insieme ai suo gerarchi e a 500 religiosi cattolici, trovò rifugio a Roma dove visse per tre anni nascosto nel Collegio di San Girolamo degli Illirici. Con sé portò l'oro, i gioielli e i titoli rapinati alle vittime. Il Vaticano lo fece poi fuggire in Argentina nel 1949, vestito in abiti talari e munito di un regolare passaporto.

Con le stesse modalità, la Santa Sede aiutò a fuggire 200 ustascia e 5.000 delinquenti nazisti, l'aristocrazia del crimine, fra i quali il dottor [Joseph] Mengele [l'“Angelo della Morte”, che continuò i suoi crudeli esperimenti su cavie umane negli Stati Uniti, sotto falso nome, al soldo dell'O.S.S., prima, e della C.I.A., poi, nell'ambito dei progetti Monarch, M.K.Ultra, ecc. (per maggiori informazioni si veda la pagina Progetto M.K.Ultra)], Walter Rauff, Adolf Eichmann, Erick Priebke, Franz Stangl.

A capo dell'Organizzazione di soccorso vaticana, che attivò quella che gli alleati denominarono rat line, la via dei topi, vi erano Draganovic, monsignore ed ex colonnello [nazista] ustascia, e il vescovo Alois Hudal, titolare in Roma della chiesa di Santa Maria dell'Anima, uomo di fiducia di Papa Pacelli. Le memorie di Hudal pubblicate in tedesco dopo la sua morte, rappresentano la più dettagliata documentazione della via dei topi: “compito svolto per incarico del Vaticano”, come egli afferma.

Nel 1998 il dipartimento di Stato americano indicò, nel suo resoconto conosciuto come “Il destino del tesoro degli ustascia”, il Vaticano come […] luogo dove cercare le risposte. La Segreteria di Stato vaticana, diretta allora dal cardinal Sodano [amico del dittatore golpista e stragista Pinochet], si è duramente opposta a rendere pubblici gli archivi relativi alla Seconda Guerra Mondiale e ha mandato una nota diplomatica al governo americano chiedendogli di fare pressione sulla corte per archiviare la causa». Infatti, ad oggi gli Stati Uniti si sono prostrati umilmente ai santi piedi dorati del sovrano vaticano e non hanno mosso alcuna azione legale contro questi fenomeni di corruzione e Nazismo.

Dopo l'instaurazione del regime atlantista degli Alleati in Europa, i nazi-fascisti collaborarono con il Vaticano, con il Sovrano Ordine Militare del Cavalieri di San Giovanni Battista di Gerusalemme, di Rodi, di Malta, in Roma (osservatore perenne alle Nazioni Unite) e con la loggia massonica coperta e illegale denominata “Propaganda 2”, nell'ambito del Progetto Gladio e della dittatura di estrema destra in Grecia, sostenuta dagli U.S.A.

Oggi a capo dello Stato della Città del Vaticano e della Chiesa cattolica vi è un ex volontario nazista. Persino un sito filo-cattolcio riporta: «Joseph Ratzinger da giovane aveva aderito alla Hitler Jugend, l’organizzazione giovanile diretta emanazione del partito nazionalsocialista tedesco. Non è un segreto. Tant’è che all’indomani della sua elezione, persino il quotidiano inglese “The Sun” aveva sottolineato, a caratteri cubitali, il passaggio del nuovo Pontefice “from the Hitler Youth to Papa Ratzi”.

Ma Joseph Ratzinger, classe 1927, aveva aderito alla Gioventù Hitleriana […] [grassetto e corsivo mantenuto dall'originale]».

Il Vaticano ha mosso azioni legali contro chi divulgasse queste informazioni o facesse anche semplice satira, calpestando il diritto alla satira e il diritto costituzionale alla libertà di espressione attraverso i mezzi d'informazione. Nel mio piccolo, sono stato censurato dal social nazi-network del regime Facebook (che continuo tuttavia ad utilizzare poiché utile nel divulgare informazioni occultate dall'establishment teocratico-neoliberista) per aver pubblicato una vignetta satirica che mostrava il guru cattolico Joseph Ratzinger intendo ad adorare una svastica. In fin dei conti, la svastica è un simbolo sanscrito del Sole, così come lo è la croce cristiana.

Nella stessa pagina Facebook vi era una fotografia autentica degli anni dei regime nazista tedesco che ritraeva Ratzinger intento nel “saluto nazista”. Come si poteva definire la prima fotografia “vilipendio della religione cattolica” dinanzi alla prove (la seconda fotografia) che il suo contenuto era più storico che satirico?!

Ratzinger conobbe di persona e militò con l'“Angelo della Morte” Joseph Mengele1.

 

 

Nazismo ebraico

 

Adolf Hitler e il Nazionalsocialismo furono sostenuti da politici statunitensi di origine ebraica come Prescott Bush (padre e nonno dei presidenti Bush junior e senior), da Ebrei sionisti come i Rothschild (ebreo ashkenazita, indoeuropeo e non semita)e dallo Stato della Città del Vaticano, i cui banchieri sono i Rothschild.

Ma perché degli Ebrei sostennero Hitler?

Perché era uno di loro, e perché serviva allo scopo di creare una dittatura teocratica nazista e sionista in Palestina, oggi chiamata Stato (illegittimo) di Israele, i cui cittadini per il 95% non hanno alcun legame genetico con il biblico popolo di Israele. Si veda la pagina Politici ebrei U.S.A., nella categoria Il Blog Nero del Giudaismo.

Lo psicanalista e saggista Walter Langer, nel suo The Mind of Hitler, scrive: «Il padre di Adolf [Hitler], Alois Hitler, era figlio illegittimo di Maria Anna Schicklgruber. [...] Anna Schicklgruber risiedeva a Vienna al momento del concepimento [di Alois Hitler]. A quell'epoca lavorava come domestica presso il barone Rothschild. Non appena la famiglia scoprì la sua gravidanza, essa venne rimandata a casa [...] dove nacque Alois».

Il ricercatore, studioso di Geopolitica e saggista David Icke (ex giornalista della B.B.C. ed ex membro del Partito Verde britannico), a conferma di quanto riferito da Walter Langer, precisa che «Le informazioni di [Walter] Langer provengono da un ufficiale della Gestapo, Hansjurgen Koehler, e furono pubblicate nel 1940 con il titolo Inside the Gestapo (N.d.T.: Dentro al Gestapo). Egli parla delle indagini sulle origini di Hitler e della sua famiglia condotte dal Cancelliere austriaco Dolfuss, contenute nei fascicoli di Hitler. Koehler vide una copia dei documenti di Dolfuss, che gli erano stati dati da Heydrich, il capo dei servizi segreti nazisti. Quel fascicolo, scrisse, “provocò tanto scompiglio quanto mai nessun fascicolo aveva mai causato nel mondo prima di allora” (Inside the Gestapo, p. 143)».

In Inside the Gestapo, egli rivelò anche che «Il secondo fascio di carte nel fasciolo blu conteneva i documenti raccolti da Dolfuss. Il [...] cancelliere austriaco [...] doveva aver raccolto egli stesso i documenti di questo fascicolo su Hitler. Non era stato difficile per lui: come governatore dell'Austria egli poteva avere facilmente accesso ai dati personali di Hitler, che era nato su suolo austriaco, e della sua famiglia [...]. Attraverso i certificati originali di nascita, le schede di registrazione della polizia, i protocolli ecc., tutti contenuti nel fascicolo originale, il cancelliere austriaco riuscì a mettere insieme i vari pezzi del puzzle, dando loro coerenza [...] logica [...]».

E aggiunge che la nonna di Adolf Hitler «[...] arrivò a Vienna e divenne domestica presso una delle più ricche famiglie di Vienna. Ma, sofrtunata, venne sedotta e abbandonata mentre aspettava un bambino e venne rispedita al villaggio natale [...]. Qual era la famiglia viennese presso cui lavorava? Non era una domanda poi così difficile. A Vienna era stato già da lungo tempo messo a punto un sistema di registrazione obbligatoria presso il commissariato di polizia. Sia le domestiche che i datori di lavoro incorrevano in multe salate se trascuravano questo obbligo. Il cancelliere Dolfuss riuscìpertanto a trovare la scheda di registrazione. La giovane, innocente fanciulla era serva presso la [...] residenza dei Rothschild [...] e il nonno ignoto di Hitler doveva [...] ricercarsi in questa casa».

Adolf Hitler conosceva le sue origini, e per questo le fece occultare.

Ma vediamo chi era questo Rothschild, il nonno paterno del dittatore del III Reich.

Scrive David Icke: «Alois, il padre di Hitler, nacque nel 1837 nel periodo in cui Salomon Mayer era l'unico Rothschild che viveva nella residenza di Vienna [...]. E Hermann von Goldschmidt [ebreo ashkenazita], figlio di un impiegato di Salomon Mayer, scrisse un libro pubblicato nel 1917, che riporta a proposito di Salomon: “... dal 1940 aveva sviluppato un particolare entusiasmo per le giovanette” ... e... “aveva una passione lasciva per le bambine, e le sue avventure con loro furono messe a tacere dalla polizia”.

La nonna di [Adolf] Hitler era una giovane ragazza che lavorava sotto quello stesso tetto e che divenne ben presto oggetto delle attenzioni e delle voglie di Salomon. E rimase incinta proprio mentre era in servizio in quella casa. Suo nipote divenne cancelliere tedesco, grazie all'appoggio finanziario dei Rothschild, e diede inizio alla Seconda Guerra Mondiale che fu così centrale per il piano dei Rothschild e degli Illuminati [nome con cui i ricercatori si riferiscono agli individui che decidono dietro le quinte del Nuovo Ordine Mondiale mondialista ed europeista; si veda la pagina Unione Europea criminale]. [...]. Questa mole di prove punta verso un'unica verità: Hitler era un Rothschild! [corsivo mantenuto dall'originale]»2.

Questa la genealogia ebraica di Hitler: egli era figlio di Alois Hitler, figlio illegittimo di Maria Anna Schicklgrubere del pedofilo Salomon Mayer Rothschild(1774-1848), fratello di Jeannette (1771-1859), Amschel Mayer (1773-1855), Nathan Mayer (1774-1836), Isabella (1781-1861), Babette (1784-1869), Karl Mayer (1788-1855), Julie (1790-1815), Henriette (1791-1866) e James Mayer (1792-1868), figli di Mayer Amschel Bauer (poi Rothschild) (1743-1812) e di Gudule Schnapper (1753-1849).

Il nonno paterno di Hitler, il pedofilo Salomon Mayer Rothschild, con la sua moglie legittima, Caroline Stern (1782-1854), generò inoltre Anselm Salomon (1803-1874) e Betty (1805-1886), mentre il fratello di Salomon Mayer, Karl Mayer (prozio di Adolf Hitler), generò, fra gli altri figli, Adolph Karl (1823-1900). Dopotutto Adolf/Adolph era un nome di famiglia!3.

Andrea Di Lenardo

 

1Si veda A. Di Lenardo, La Chiesa, Hitler e i Nazisti, http://conoscenzaliberta.myblog.it/archive/2011/05/28/la-chiesa-hitler-e-i-nazisti.html.

3Si veda A. Di Lenardo, La genealogia giudaica di Hitler, http://conoscenzaliberta.myblog.it/archive/2011/08/11/la-genealogia-giudaica-di-hitler.html.

23/01/2012

RISCRIVERE LA STORIA - 1

 

«La storia è la menzogna comunemente accettata».

François-Marie Arouet

(Voltaire)

(membro della Massoneria)

 

«Tutta la storia è una grande fandonia».

Henry Ford

(membro della Massoneria)

 

«Chi controlla il passato, controlla il futuro. Chi controlla il presente, controlla il passato».

Eric Arthur Blair

(George Orwell)

(membro della Massoneria)

 

«Lo strumento fondamentale per la manipolazione della realtà è la manipolazione delle parole. Se sei in grado di controllare il significato delle parole, puoi controllare le persone che devono usare quelle parole».

Philip K. Dick

 

Falliscono Blockbuster e Kodak (da Koda, un demone iberico). Si uccide l'immagine e la registrazione. Si uccide la memoria storica. Quella virtuale può facilmente essere cambiata, manipolata. La Storia riscritti. Ed è questo che fanno gli accademici dell'élite, che non sono più storici, ma storiografi. Pensate al suo significato: storiografia... "scrivere la Storia"... o riscriverla. Come nel Ministero della Verità (inversione semasiologica) di Orwell (membro della Massoneria e imparentato con il suo omonimo George Walker Bush, membro della paramassonica Società del Teschio e delle Ossa; curioso è il fatto che un antenato della massonica famiglia Scherff (poi Bush) si chiamasse proprio Mason, “massone”, di cognome). Già Cesco Ciapanna parlò della collusione di Kodak, Chiesa Cattolica Apostolica Romana, Arma dei Carabinieri (parte deviata, collusa con i servizi segreti deviati, la Psicopolizia di Orwell) e Stato d'Israele per cancellare continuamente e riscrivere progressivamente la Storia. Facendo storiografia. Ora le registrazioni di immagini (i video e le fotografie materiali) vengono distrutte. Per loro il gioco sarà molto più facile.

A questo punto si comprende perché hanno inventato Internet. Non un errore. Loro sapevano che avrebbe portato a questo. Se prima un film o un documentario scomodo poteva essere censurato solo in T.V. e al cinema, con il N.O.M. (Nuovo Ordine Mondiale) dell'immagine esso non verrà nemmeno più registrato in D.V.D. o cassetta, né potrà essere diffuso su siti Internet come MegaVideo e tutti quelli ad esso collegati, censurati sempre in questi giorni dall'F.B.I.

In ogni caso dobbiamo tenerci stretto Internet, è un arma che possiamo usare contro i suoi creatori. Finché dura.

La Storia viene continuamente riscritta. In Albania, negli anni della dittatura “comunista” (Capitalismo di Stato), gli individui scomodi venivano fatti sparire. Ma sparire veramente: il loro nome veniva rimosso da tutti gli archivi, tutti i documenti (luogo di lavoro, comune, anagrafe, scuola, ecc.), la loro esistenza negata. Come se non fossero mai esistiti. Il tutto in un mondo dominato da immagini e documenti stampati. Pensate come sarà facile riscrivere la Storia desso, nel N.O.M. del virtuale.

Un esempio può essere quello della banca Monte dei Paschi di Siena: adesso afferma che la sua sede è il Palazzo Salimbeni sin dal 1472, mentre sino a qualche tempo fa parlava del 16241.

Ci hanno spacciato la Bibbia per un testo storico e, non contenti, hanno scritto e riscritto anche questa! Il canone cattolico dei testi accettati, per come lo conosciamo noi, non venne completato se non ne XVI secolo! Si è vociferato circa la presunta scoperta di un frammento del Vangelo di Marcopresso Khirbet Qumrân, sul Mar Morto, ma in realtà si è scoperto che il frammento non aveva nulla a che fare con il Cristianesimo. Ancora oggi si continua a ripetere la lezioncina da catechismo per cui i vangeli canonici furono scritti da Matteo, Marco, Luca e Giovanni nel I secolo, anche se non vi è alcuna prova di ciò! Per il loro contenuto (dati interni) è evidente che il N.T. è il frutto di una fusione fra la letteratura messianica e apocalittica (basti leggere i manoscritti del Mar Morto!) e i racconti delle vite e delle imprese di eroi e divinità della mitologia del mondo classico e della Fertile Mezzaluna, come ho più volte sostenuto e dimostrato (si veda la categoria “Le radici pagane del Cristianesimo”). A questo processo manipolatorio ha preso parte l'aristocrazia romana, con finalità demagogiche, almeno nelle figure di Costantino I il Grande (santo per la Chiesa ortodossa) e di sua madre, Elena (santa anche per i Cattolici).

Ma come se non bastasse, i vangeli sono stati poi riscritti, riveduti e corretti per i 1700 anni che separano noi da quel guerrafondaio regicida di Costantino.

Come disse addirittura Celso: «Voi [Cristiani] raccontate favole senza neanche possedere il dono di renderle credibili... Avete alterato tre, quattro volte e anche di più i testi dei vostri Vangeli al fine di mettere a tacere qualsiasi tipo di obiezione».

Basta prendere in mano l'ultima edizione C.E.I. Della Bibbia (2008) e confrontarla con una versione del 1994. In quest'ultima, in Mt e Lc, si afferma chiaramente che Gesù era il figlio primogenito, non unigenito di Maria e che questa non fece sesso con Giuseppe solo fino al momento del parto di Gesù. Nella versione del 2008 questo versetto si è miracolosamente... spaccato a metà, e la metà che afferma quanto sopra è, ancora una volta, miracolosamente... scomparsa! Tutto ciò è assolutamente irrilevante dal punto di vista storico perché personaggi come “Gesù”, “Maria” e “Giuseppe” non sono mai esistiti, come dimostra brillantemente il cristologo Luigi Cascioli (oggi purtroppo defunto) nel suo bel libro La favola di Cristo. Tuttavia questo dimostra almeno come la “parola di Dio” passi di moda e venga manipolata da quasi 2 mila anni.

Tim Newton, bibliofilo, studioso dell'antichità classica e professore di greco, scrive: «Nel 1958 lo studioso americano Morton Smith venne invitato a tornare nel monastero di Mar Saba – situato nel deserto, a circa venti chilometri da Gerusalemme – dove aveva soggiornato alcune settimane durante la seconda guerra mondiale.

Nel corso delle sue ricerche, mentre esaminava un'edizione seicentesca di Ignazio di Antiochia, sul risguardo scoprì dei minuscoli caratteri a mano greci datati al XVIII secolo. Accuratamente trascritto, il testo si rivelò parte di una lettera scritta dall'autore cristiano Clemente Alessandrino […] a un tale Teodoro. Il contenuto era sensazionale. […].

Marco, affermava Clemente, […] aveva lasciato questo vangelo […] [una versione più lunga dell'attuale Vangelo di Marco] […].

Ciononostante, Carpocrate ne aveva ottenuta una copia, che aveva iniziato a manipolare»2. In seguito anche Clemente manipolò il Vangelo di Marco, ma ancora la versione da lui riscritta non è uguale a quella del IV secolo, dal momento che, per esempio, la parabola del seminatore citata da Clemente in un suo scritto differisce da quella convenzionale più recente3.

Clemente Alessandrino scrive a Teodoro: «[...] non tutte le cose vere si devono dire a ogni persona [...]». Dopo di che prosegue nell'epistola indicando a Teodoro quali parti tenere e quali eliminare.

Questo hanno fatto da 2 mila anni. Hanno cancellato, riscritto e manipolato queste storielle di fantasie e si arrogano anche il diritto di presumere che esse corrispondano alla “parola di Dio”. No, nessuna parola di Dio. La parola di Costantino, di Elena, di Clemente, di Teodoro, della C.E.I. e dei manipolatori e revisionisti come loro4.

Un vecchio manoscritto del N.T., riportando i nomi dei fratelli di Gesù, parla di Giacomo, Giovanni, Simone e Giuda. Oggi il nome “Giovanni” non c'è più: al suo posto compare Giuseppe o Ioses, il che è ridicolo, dato che “Ioses” ha la stessa radice di “Iesus” (Gesù). Se fossero personaggi storici (cosa che non sono), avrebbe senso chiamare due fratelli con lo stesso nome?

La prima Bibbia risale solamente al 1885 ed è composta da tre versioni in rima del Vangelo di Nicodemo. L'edizione successiva della Bibbia è I misteri del Vecchio Testamento, divisa in sei volumi, ed è del 1878-1891. in questi anni esce anche la cosiddetta “Bibbia stabilita”. La bolla papale per la lettura della Bibbia è del 19965. Prima la gente non leggeva i testi sacri non tanto perché i preti non volessero, ma perché semplicemente non c'erano. Per secoli le uniche raffigurazioni di Cristo erano quelle di un giovinetto, identico a Dioniso o Apollo. L'immagine di Gesù come di un ebreo con tunica bianca, barba e capelli lunghi fu inventata in seguito.

Se dunque non possiamo fidarci del N.T. per credere a personaggi come Erode il Grande e Giovanni Battista dobbiamo rivolgerci all'“antico” Flavio Giuseppe? Sbagliato, perché anche i suoi scritti non sono anteriori alla fine del XIX secolo6. Più o meno nel 18707. In questo periodo sono miracolosamente saltati fuori dagli archivi vaticani e ancora oggi usati per avvalorare qualche storiella evangelica. Peccato che proprio nello stesso periodo storico sono saltati fuori quasi tutti i codici8 sui cui si basa il moderno Ministero della Verità orwelliano. Infatti i racconti di Erode e Giovanni il Battista sono pressoché identiche a quelle di Herut e Anubi il Battista, scoperte in antiche – queste sì! – incisioni egizie. E le iscrizioni su roccia non si possono manipolare. Ecco perché hanno introdotto il papiro e la pergamena (fatta con migliaia e migliaia di pecore trucidate).

Restando sempre nella Citta Eterna, possiamo oggi ammirare il Pantheon. Peccato che anche questo sia un invenzione del Ministero della Verità: le foto di questo edificio nel 1879 lo mostrano come completamente diverso. Il Pantheon è romano? Perché allora vi compaiono scene bibliche (quindi del 1891), san Raffaello e alcuni Savoia? Sul frontone del Pantheon vi è una scritta in cui si afferma che il tempio è dedicato all'erodiano Agrippa, di cui nulla si sapeva prima del 1870 (“scoperta” dei testi di Flavio Giuseppe in Vaticano)9.

Ogni tanto spuntano fuori nuovi personaggi: per esempio fino al 1628 l'imperatore romano Augusto ancora non esisteva. Il 24 aprile 1961 riemerse da mare un galeone svedese fatto costruire per il re Gustavo II Adolfo di Svezia fra il 1626 e il 1628. sulla parte superiore dello sperone e allineati in entrambi i lati di esso c'è una fila di imperatori romani, disposti in numero di dieci per ciascun lato (per un totale di venti). Ma manca Augusto, che evidentemente all'epoca non era ancora stato inventato10.

Nei primi anni 2000 la mia regione si scriveva Fiuli-Venezia Giulia, ora già Friuli Venezia Giulia. Un'inezia? Forse più rilevante sarà il caso di Leonardo da Vinci, presentato come tuttologo solo dal 1930. Il Larousse Universel del 1922 conosceva ancora solo Leonardo pittore11.

Poi hanno duplicato i nomi dei personaggi e i fatti storici, così che non comprendessimo che più racconti si riferivano alla stessa cosa. Così è con la storia degli Ebrei e degli Hyksos, presentati dal Ministero della Verità orwelliano (Chiesa del Dogma Pseudo-Storico di gente come il censore-dittatore mediatico Roberto Giacobbo o di Zahi Hawass, colluso con i criminali dell'ex governo dittatoriale d'Egitto). Nella categoria “Hyksos” ho dimostrato come gli antichi Ebrei, o Israeliti, altri non erano che gli Hyksos. Da essi discendono anche gli attuali Palestinesi e i Rom (perseguitati dai progrom nazisti di Hitler e Sarkozy poiché essi, al pari degli sciamani zulu del Sud Africa, hanno una tradizione orale, dunque non soggetta alle manipolazioni della carta stampata o ora del N.O.M. Del virtuale).

 

Continua...

1Si veda C. Ciapanna, Le due chiavi sono Biseva, in «fotografare», Milano, Cesco Ciapanna Editore, dicembre 1990, p. 147.

2T. Newton, Il vangelo che la tua Chiesa non ti farebbe mai leggere, Roma, Newton Compton Editori, 2009, pp. 97, 98.

3Si veda T. Newton, Il vangelo che la tua Chiesa non ti farebbe mai leggere, Roma, Newton Compton Editori, 2009, p. 100.

4Si veda A. Di Lenardo, La manipolazione cattolica dei vangeli canonici, http://conoscenzaliberta.myblog.it/archive/2011/07/25/la-manipolazione-cattolica-dei-vangeli-canonici.html.

5Si veda C. Ciapanna, Prima che il nome del gallo canti, in «fotografare», Milano, Cesco Ciapanna Editore, settembre 1989, p. XIII.

6Si veda C. Ciapanna, Le due chiavi sono Biseva, in «fotografare», Milano, Cesco Ciapanna Editore, dicembre 1990, p. 147.

7Si veda C. Ciapanna, Prima che il nome del gallo canti, in «fotografare», Milano, Cesco Ciapanna Editore, settembre 1989, p. XII.

8Si veda C. Ciapanna, Prima che il nome del gallo canti, in «fotografare», Milano, Cesco Ciapanna Editore, settembre 1989, pp. VIII, IX, XI, XIII e XIV.

9Si veda C. Ciapanna, Prima che il nome del gallo canti, in «fotografare», Milano, Cesco Ciapanna Editore, settembre 1989, p. XVII.

10Si veda V. Di Cesare, I Romani in Svezia, in «Arcana Magazine», Trebaseleghe (PD), Funfactory Entertainment, gennaio 2012, p. 38.

11Si veda C. Ciapanna, Prima che il nome del gallo canti, in «fotografare», Milano, Cesco Ciapanna Editore, settembre 1989, p. XXV.

19:55 Scritto da: gnosisveritas in RISCRIVERE LA STORIA | Link permanente | Commenti (2) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook