14/04/2012
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Ecc.
Andrea Di Lenardo
1Si veda A. Di Lenardo, Società del Council on Foreign Relations (F.F.R.), http://conoscenzaliberta.myblog.it/archive/2012/04/09/societa-del-council-on-foreign-relations-c-f-r.html, A. Di Lenardo, La rete dei Rothschild, http://conoscenzaliberta.myblog.it/archive/2012/03/21/la-rete-dei-rothschild.html, D. Estulin, Il Club Bilderberg, Città di Castello (PG), Arianna Editrice, 2012.
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08/04/2012
BOICOTTA IL GENOCIDIO PASQUALE DEGLI AGNELLI
«Disse il Signore: “Mi avete sacrificato un gran numero di ovini e di bovini, ma a me non da piacere il sangue dei manzi, degli agnelli o dei capretti; quando voi alzate le mani, Io distolgo gli occhi da voi e quando pregate non vi ascolto, perché le vostre mani sono sporche di sangue”».
Isaia 1:5
«Misericordia io voglio e non sacrificio».
Matteo 9:13 e 12:7
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31/03/2012
KAROL WOJTYLA (GIOVANNI PAOLO II) ERA EBREO
«Lo ha scoperto con gioia Yaakov Wise, uno studioso di genealogie ebraiche che abita a Manchester. Da esperto del problema, Wise ha fatto ricerche sull'ascendenza del lato femminile della famiglia Wojtyla: per decreto rabbinico sono le madri, non i padri, a trasmettere l'ebraicità.
La mamma di Karol, che morì quando lui era lattante, aveva sposato un polacco cattolico; ma il suo nome, Emilia Kaczorowski, è apparso a Wise un adattamento polacco di un nome ebraico molto comune nel mondo yiddish: Katz. La nonna si chiamava Marianna Scholz, altro nome ebraico (Schulze, Schultz). E la bisnonna, Zuzanna Rybicka, altro nome di suono ebraico. Infatti, tali nomi appaiono frequenti nelle tombe del cimitero ebraico di Biala-Bielsko, da cui veniva la famiglia della mamma di Karol. Wise ne è sicuro, «come storico ebreo, ho accesso ad informazioni che sono chiuse ad altri storici», dice.
Con questo lignaggio materno fino alla terza generazione, Karol Wojtyla non solo era un ebreo integrale; avesse chiesto la cittadinanza israeliana, lo Stato ebraico avrebbe dovuto riconoscergliela.
Questo fatto getta una nuova luce non solo sugli atti di Karol Wojtyla (la visita del primo Papa a una sinagoga, la preghiera al "muro del pianto", le "scuse" della Chiesa agli ebrei) ma sulla sua neo-teologia della "elezione".
Risale a lui la nuova e malferma dottrina "cattolica" secondo cui l'Antica Alleanza persiste tutt'ora; la Nuova Alleanza (di Gesù) non l'ha fatta decadere -insomma, che gli ebrei hanno diritto di aspettare ancora un messìa, avendo rifiutato il primo-. Una "dottrina" che forza alquanto i testi del Vangelo, per negare la "sostituzione".
Anche l'accettazione dell'Olocausto (con la maiuscola) come il "sacrificio del sangue" sacramentale che fa degli ebrei la "vittima" collettiva alternativa all'Agnello, diventa più significativa alla luce dell'ebraicità di Wojtyla. Del resto, nel 1998, quando il Papa polacco chiese perdono agli ebrei col documento "Noi ricordiamo", Giovanni Paolo II approvò il discorso ufficiale dove si diceva che «il popolo ebraico è crocifisso da duemila anni».Non "perseguitato", ma "crocifisso", come il Salvatore.
E non da tremila anni, ma da duemila: ossia dalla nascita di Cristo.
Dal solo fatto che Gesù sia nato.
Popolo "crocifisso" per il fatto che il Cristianesimo esiste.
Che significa?
La frase è assurda per un cattolico credente. Ma esprime i sentimenti di ogni ebreo "offeso" dalla pretesa cristiana di essere il Novus Israel.
Ma non basta.
Nel processo di canonizzazione a tappe forzate, sarebbe bene che gli avvocati del diavolo investigassero questo lato del beatificando.
Che idea aveva di sé Wojtyla e della sua ebraicità? Perché in Polonia, come noto, nacque e operò Jacob Frank (1726-1791), un israelita che si proclamò messìa; e sull'esempio di Sabbatael Zevi (un precedente "messia" che operò in ambiente islamico e si convertì falsamente all'Islam con tutti i suoi seguaci) anche Frank e 500 famiglie di suoi fedeli si fecero battezzare, nel 1759. Mantenendo però in segreto i loro culti ebraici eretici, spesso licenziosi (vi aveva una parte importante la figlia di Frank, Èva, adorata con un culto copiato da quello della Vergine Nera di Cracovia), la fede nel loro "messia" apostata, e la pratica della più stretta endogamia settaria (i frankisti si sposano solo tra loro, come ordinato da Frank: «non prendete in moglie nessuna delle loro "puttane" cattoliche»).
Nota è la giustificazione teologica della loro apostasia e doppiezza: il messia "deve" compiere gli atti più peccaminosi, e la conversione falsa all'odiata "religione di Edom" (Roma) è la peggiore. Perché «la salvezza si ottiene attraverso il peccato», secondo una tipica movenza gnostica detta anti-nomica.
I frankisti andavano a Messa la domenica, ma il sabato si
riunivano nelle loro sinagoghe segrete.
Wojtyla era influenzato sicuramente da questa "cultura", perché personalità frankiste hanno svolto una parte essenziale nel creare il particolare nazionalismo polacco, l'idea della nazione sofferente, "Cristo delle nazioni".
II poeta nazionale polacco, Adam Mickiewicz (1798-1855), tanto amato dal Papa, era un frankista: supercattolico a parole, ma amico di Mazzini, con cui partecipò alla Repubblica Romana, la massonica impresa che nel 1849 cacciò da Roma Pio IX; e morì a Costantinopoli, mentre cercava di arruolare una legione ebraica per liberare Gerusalemme: un sionista ante-litteram.
Jerzy Turowicz, il potentissimo direttore di "Tygodnik Powsszechny", l'autorevole rivista cattolico-progressista cui Karol collaborò e che tanto influì sulla sua formazione culturale e spirituale, era un frankista, e, al suo funerale, volle si cantassero cori ebraici. Di altri personaggi ebrei o frankisti che hanno influito e guidato il giovane Wojtyla ho parlato nel mio libro: "Cronache dell'Anticristo" (Effedieffe, 2001).
Fra l'altro, è notevole che la comunità ebraica americana si prodigò per sostenere finanziariamente Solidarnosc, organizzazione sindacale cattolica, ma controllata da vicino da tre ebrei di fiducia: Jacek Kuron, Adam Michnitz e Bronis Geremek, figli di funzionari comunisti, di colpo passati al nemico.
Ma sapeva Wojtyla di avere sangue ebreo?
Wise sostiene di sì.
Altrimenti non si spiega perché, nel 1940, il giovane seminarista si sia nascosto ai nazionalsocialisti: se si fosse saputo polacco e dunque "ariano", non sarebbe stato necessario.
Ma se lo sapeva, perché ha taciuto questa sua identità, mentre moltiplicava i favorì e le aperture al giudaismo? Questo elemento può indicare una sua appartenenza all'ambiente frankista: celare il proprio ebraismo è un obbligo per la sètta.
D'altra parte, sua madre Emilia si sposò al di fuori della cerchia ebraica, e questo potrebbe essere un segno contrario; però il mutamento del nome da Katz a Kaczorowski potrebbe essere un indizio a favore. È anche possibile che, a distanza di due secoli, gli stessi elementi frankisti non abbiano più una coscienza netta e separata dalla loro identità, si sentano insieme "cattolici" ed ebrei.
Sarà stato il caso di Giovanni Paolo II? È una questione su cui indagare a fondo, anziché proclamarlo "santo subito" senza accurata inchiesta!»1.
Maurizio Blondet
1M. Blondet, Allora era proprio vero: Giovanni Paolo II era ebreo, http://www.salpan.org/SCANDALI/Giovanni%20Paolo%20II/GPII....
11:56 Scritto da: gnosisveritas in IL BLOG NERO DEL CRISTIANESIMO, IL BLOG NERO DEL GIUDAISMO | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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06/03/2012
CHIESA CATTOLICA E SESSO OGGI
I testi di sant'Agostino (che affermava: «I mariti amino le loro mogli, ma le amino castamente. Indugino nella carne solo nella misura in cui ciò è necessario per la procreazione dei figli. Dal momento che non è possibile generare figli in nessun altro modo, dovete abbassarvi a ciò contro la vostra volontà, poiché questo è il castigo di Adamo» e «La donna non è fatta a immagine e somiglianza di Dio. È nell'ordine della natura che le mogli servano i loro mariti […], e la giustizia di ciò risiede nel principio che gli inferiori servano i superiori […]. È la giustizia naturale che vuole che i meno capaci servano i più capaci. Questa giustizia diventa evidente nel rapporto degli schiavi con i loro padroni, che eccellono in intelletto, ed eccellono in potere»1) ancora non vengono messi in discussione, mentre Genesi e Levitico (che si dilettano a condannare gli omosessuali) vengono ancora annoverati fra le “sacre scritture”. Le donne non possono divenire che suore (a dispetto dell'importanza tributata alle sacerdotesse nel politeismo) e i preti non possono sposarsi. Curiosa è invece la relazione che i pontefici hanno avuto storicamente con il sesso.
Papi sposati: S. Pietro, S. Lino (67-79), S. Anacleto (79-91), S. Clemente (91-101), S. Igino (136-142), S. Damaso (366-384), S. Felice II (483-492), Adriano II (867-872), Silvestro II (999-1003), Benedetto IX (1032-1045) (?)2, Clemente IV (1265-1268) e Pio II (1458-1464).
Papi pedofili: S. Damaso (366-384), S. Simmaco (498-514), Bonifacio III (607), Conone (686-687), Bonifacio VI (896), Sergio III (904-911), Giovanni XII (955-964), Giovanni XIII (965-972), Benedetto VIII (1012-1024), Innocenzo IV (1243-1254), Bonifacio VIII (1294-1303), Benedetto XII (1334-1342), Sisto IV (1471-1484), Alessandro VI (1492-1503), Giulio II (1503-1513), Leone X (1513-1521) e Giulio III (1550-1555).
Papi stupratori: S. Sisto III (432-440), S. Sergio I (687-701), Giovanni XI (931-935), Giovanni XII (955-964), Benedetto V (964), Benedetto VIII (1012-1024), Benedetto IX (1032-1044; 1045; 1047-1048), Alessandro VI (1492-1503) e Leone X (1513-1521).
Papi omosessuali: Bonifacio III (607), Sergio II (844-847), Giovanni VIII (872-882), Romano (897), Benedetto IV (900-903), Landone (913-914), Giovanni XI (931-935), Giovanni XII (955-964), Benedetto IX (1032-1044; 1045; 1047-1048), Bonifacio VIII (1294-1303), Urbano VI (1378-1389), Pio II (1458-1464), Paolo II (1464-1471), Sisto IV (1471-1484), Innocenzo VIII (1484-1492), Alessandro VI (1492-1503), Giulio II (1503-1513), Leone X (1513-1521), Clemente VII (1523-1534), Paolo III (1534-1549), Giulio III (1550-1555) e Paolo VI (1963-1978).
Papi feticisti: Innocenzo III (1198-1216), Martino V (1417-1431), Niccolò V (1447-1455), Pio II (1458-1464), Alessandro VI (1492-1503), Giulio III (1550-1555) e Benedetto XIV (1740-1758).
Papi ruffiani: Urbano II (1088-1099), Urbano IV (1261-1264), Clemente V (1305-1314), Clemente VI (1342-1352), Sisto IV (1471-1484), Giulio II (1503-1513), Leone X (1513-1521), Clemente VII (1523-1534), Paolo III (1534-1549) e Gregorio XIII (1572-1585).
Papi incestuosi: Giovanni XI (931-935), con sua madre, Giovanni XII (955-964), con la sorellastra, Giovanni XIII (965-972), con sua nipote, Benedetto VIII (1012-1024), con due nipoti, Benedetto IX (1032-1044; 1045; 1047-1048), con la sorella e la cugina, Sisto IV (1471-1484), con un nipote, una nipote e una sorella, Alessandro VI (1492-1503), con sua figlia, Paolo III (1534-1549), con la figlia e una nipote, Giulio III (1550-1555), con un nipote e il figlio illegittimo, e Innocenzo X (1644-1655), con sua cognata.
Papi sadici e masochisti: S. Gregorio I (590-604), S. Adriano III (884-885), Giovanni XI (931-935), Giovanni XII (955-964), Benedetto IX (1032-1044; 1045; 1047-1048), Celestino II (1143-1144), Innocenzo III (1198-1216), Gregorio IX (1227-1241), Innocenzo IV (1243-1254), Clemente V (1305-1314), Benedetto XII (1334-1342), Clemente VI (1342-1352), Urbano VI (1378-1389), Paolo II (1464-1471), Alessandro VI (1492-1503), Giulio II (1503-1513), Giulio III (1550-1555), S. Pio V (1566-1572), Leone XII (1823-1829) e Pio IX (1846-1878).
Papi zoofili: Benedetto IX (1032-1044; 1045; 1047-1048).
Papi, padri e figli: S. Anastasio (399-401), padre di S. Innocenzo I (402-417), S. Ormisda (514-523), padre di S. Silverio (536-537), Sergio III (904-911), padre di Giovanni XI (931-935), e Giovanni XII (955-964), padre di Giovanni XIII (965-972) (?).
Papi figli di preti: S. Damaso (366-384), S. Innocenzo I (402-417), S. Bonifacio I (418-422), S. Felice II (483-492), S. Gelasio I (492-496), Anastasio II (496-498), S. Agapito I (535-536), S. Silverio (536-537), S. Adeodato I (615-618), Teodoro I (642-649), Marino I (882-884), S. Adriano III (884-885), Stefano VI (896-897), Giovanni XI (931-935), Giovanni XIII (965-972) (?), Benedetto VI (973-974), Giovanni XV (985-996), Giovanni XVII (1003) e Adriano IV (1154-1159).
Papi concubinari: S. Sotero (166-174), S. Vittore I (189-198), S. Damaso (366-384), S. Anastasio (399-401), S. Innocenzo I (402-417), S. Bonifacio I (418-422), S. Felice II (483-492), S. Gelasio I (492-496), S. Simmaco (498-514), S. Ormisda (514-523), S. Felice III (526-530), Vigilio (537-555), S. Martino I (649-653), S. Zaccaria (741-752), Adriano I (772-795), S. Leone III (795-816), S. Leone IV (847-855), S. Niccolò I (858-867), Adriano II (867-872), S. Adriano III (884-885), Bonifacio VI (896), Romano (897), Teodoro II (897), Benedetto IV (900-903), Sergio III (904-911), Anastasio III (911-913), Landone (913-914), Giovanni X (914-928), Giovanni XI (931-935), Giovanni XII (955-964), Leone VIII (963-965), Giovanni XIII (965-972), Benedetto VIII (1012-1024), Giovanni XIX (1024-1032), Benedetto IX (1032-1044; 1045; 1047-1048), S. Gregorio VII (1073-1085), Vittore III (1086-1087), Urbano II (1088-1099), Pasquale II (1099-1118), Alessandro III (1159-1181), Innocenzo III (1198-1216), Innocenzo IV (1243-1254), Urbano IV (1261-1264), Giovanni XXI (1276-1277), Niccolò III (1277-1280), Martino IV (1281-1285), Bonifacio VIII (1294-1303), Clemente V (1305-1314), Benedetto XII (1334-1342), Clemente VI (1342-1352), Bonifacio IX (1389-1404), Gregorio XII (1406-1415), Pio II (1458-1464), Paolo II (1464-1471), Sisto IV (1471-1484), Innocenzo VIII (1484-1492), Alessandro VI (1492-1503), Giulio II (1503-1513), Leone X (1513-1521), Clemente VII (1523-1534), Paolo III (1534-1549), Giulio III (1550-1555), Gregorio XIII (1572-1585), Leone XI (1605), Paolo V (1605-1621), Gregorio XV (1621-1623), Innocenzo X (1644-1655), Alessandro VII (1655-1667) e Gregorio XVI (1831-1846).
Papi travestiti: Leone X (1513-1521) e Giulio III (1550-1555).
Papi voyeur: S. Leone I (440-461), Giovanni XII (955-964), Benedetto IX (1032-1044; 1045; 1047-1048), Alessandro VI (1492-1503) e Giulio III (1550-1555)3.
Se oggi la Chiesa condanna questi atteggiamenti, come mai fra i papi concubinari vi sono dei santi? Eppure non mi pare sia mai stato un problema per la Chiesa togliere il titolo di “santo”, per esempio ai primi papi, cui si attribuiva per tradizione.
Tornando all'attualità della fede cattolica, per riassumere la posizione ufficiale della Chiesa Cattolica nei confronti di determinati aspetti della sessualità, riporto direttamente alcuni passi del suo Catechismo.
Masturbazione: «“Sia il magistero della Chiesa – nella linea di una tradizione costante – sia il senso morale dei fedeli hanno affermato senza esitazione che la masturbazione è un atto intrinsecamente e gravemente disordinato”»4.
Fornicazione: «Essa è gravemente contraria alla dignità delle persone e della sessualità umana naturalmente ordinata sia bene degli sposi, sia alla generazione e all'educazione dei figli»5.
Pornografia: «Offende la castità perché snatura l'atto coniugale, dono intimo degli sposi l'uno all'altro. Lede gravemente la dignità di coloro che vi si prestano (attori, commercianti, pubblico), poiché l'uno diventa per l'altro l'oggetto di un piacere rudimentale e di un illecito guadagno. [...]. È una colpa grave. Le autorità civili devono impedire la produzione e la diffusione di materiali pornografici»6.
Prostituzione: «La prostituzione offende la dignità della persona che si prostituisce, ridotta al piacere venereo che procura. Colui che paga pecca gravemente contro se stesso: viola la castità, alla quale lo impegna il Battesimo e macchia il suo corpo, tempio dello Spirito Santo7. La prostituzione costituisce una piaga sociale. [...]. Il darsi alla prostituzione è sempre gravemente peccaminoso [...]»8.
Omosessualità: «Appoggiandosi sulla Sacra Scrittura, che presenta le relazioni omosessuali come gravi depravazioni9, la Tradizione ha sempre dichiarato che “gli atti di omosessualità sono intrinsecamente disordinati”10. Sono contrari alla legge naturale. [...]. Non sono il frutto di una vera complementarità affettiva e sessuale. In nessun caso possono essere approvati.
[...]. Tali persone sono chiamate a realizzare la volontà di Dio nella loro vita, e, se sono cristiane, a unire al sacrificio della croce del Signore le difficoltà che possono incontrare in conseguenza della loro condizione.
Le persone omosessuali sono chiamate alla castità. Attraverso le virtù della padronanza di sé, educatrici della libertà interiore, mediante il sostegno, talvolta, di un'amicizia disinteressata, con la preghiera e la grazia sacramentale, possono e devono, gradatamente e risolutamente, avvicinarsi alla perfezione cristiana»11.
Per quanto concerne il ruolo della donna, che, come si è visto, è inscindibile dall'importanza tributata alla sessualità, riporto le parole che Giovanni Franzoni, teologo e padre conciliare (una voce, pertanto, tutt'altro che “anticlericale”), scrive nella sua deposizione giurata12 nel corso del processo di beatificazione di Karol Wojtyla (Giovanni Paolo II): «Risolvere d'autorità i problemi acuti ed aspri può, all'apparenza, sciogliere i nodi ma, in realtà, essi si aggrovigliano rendendo tutto più difficile. È quanto [...] è accaduto, sotto Wojtyla, con la “questione donna”. Le crescenti e diffuse richieste di piena partecipazione della donna alla vita della Chiesa sono state da Wojtyla soffocate. [...] si deve rilevare che il pontefice ha accuratamente evitato di permettere, in proposito, un ampio dibattito, ad esempio in un Sinolo dei vescovi ad hoc, o ascoltando pubblicamente un'ampia e variegata rappresentanza delle donne.
Ma è prudente [qualità che dovrebbe appartenere alla figura del “beato”] un pastore che deliberatamente evita di ascoltare che cosa dice l'“altra metà del cielo”? [...] in realtà Wojtyla non ha ascoltato le richieste delle donne; le ha solo interpretate a modo suo per conservare lo status quo dell'istituzione ecclesiastica. Avendo negato, a livello istituzionale, un reale dibattito sulla “questione donna”, Wojtyla si è assunto la responsabilità di impedire che varie posizioni emergessero, si confrontassero, si arricchissero nel reciproco ascolto e nella comune ricerca [...]»13.
E dal momento che oggi, in seno alla Chiesa Cattolica, si tributano sempre più onori ai cosiddetti movimenti laicali, ritengo inevitabile una rapida panoramica sul pensiero di Josemaria Escrivá de Balaguer y Albas, fondatore dell'Opus Dei. Escrivá era sessista14 e sessuofobo15. Riteneva il celibato preferibile al matrimonio. Le numerarie dell'Opus Dei sono separate dai numerari16. Fra i numerari, uomini e donne non si incontrano quasi mai e, addirittura, alle donne non è concesso entrare dalla porta principale nei palazzi dell'Opera, come per esempio nell'edificio di 17 piani situato all'angolo tra Lexington Avenue (le residenze newyorkesi del movimento valgono 54 milioni di dollari)17. Escrivá affermava: «Non ho timore nel sostenere che le donne sono responsabili dell'ottanta per cento delle infedeltà dei mariti, perché esse non sanno come conquistarli ogni giorno, prendersene cura e amarli»18, «[Riferendosi alle donne] Se volete darvi a Dio nel mondo, prima ancora che istruite […] dovete essere spirituali […]; dovete portare un manto invisibile che copra ciascuno dei vostri sensi e ostacoli; […] espiare, espiare, espiare»19 e «[...] non è necessario che le donne siano istruite, basta che siano modeste»20.
Sono affermazioni di una gravità inaudita.
P.S.: Il Vaticano è azionista dell'azienda produttrice della Cytotec, la pillola antiulcera impiegata come pillola abortiva dai poveri, considerato il costo inferiore della prima rispetto alla seconda. Il Vaticano è inoltre azionista dell'azienda produttrice della pillola anticoncezionale Luteolas21.
P.P.S.: Secondo quanto riferito dal prestigioso quotidiano conservatore tedesco «die Welt» nel mese di ottobre 2011, editore Weltbild (6.400 dipendenti, per un giro di affari annuo di 1,7 miliardi), al 100% di proprietà della Chiesa Cattolica Apostolica Romana (12 diocesi, fra cui quella di Monaco, che ne possiede la quota maggiore (13,2%) e che per alcuni anni è stata affidata a Joseph Aloisius Ratzinger), ha nel suo catalogo 2.500 pubblicazioni pornografiche, tra cui Sesso per intenditori, Storie sporche, La puttana dell'avvocato ecc. (Oltre alle pubblicazioni pornografiche ve ne sono altre di natura esoterica, magica e satanista)22.
Andrea Di Lenardo
2Si veda J. Fo, S. Tomat e L. Malucelli, Il Libro Nero del Cristianesimo – Duemila Anni di Crimini nel Nome di Dio, Nuovi Mondi Media, 2005.
3Si veda E. Frattini, I papi e il sesso e http://nochiesa.blogspot.com/.
4AA.VV., Catechismo della Chiesa Cattolica, Città del Vaticano, Libreria Editrice Vaticano, 1992, p. 574.
5AA.VV., Catechismo della Chiesa Cattolica, Città del Vaticano, Libreria Editrice Vaticano, 1992, pp. 574, 575.
6AA.VV., Catechismo della Chiesa Cattolica, Città del Vaticano, Libreria Editrice Vaticano, 1992, p. 575.
8AA.VV., Catechismo della Chiesa Cattolica, Città del Vaticano, Libreria Editrice Vaticano, 1992, p. 575.
11AA.VV., Catechismo della Chiesa Cattolica, Città del Vaticano, Libreria Editrice Vaticano, 1992, pp. 575, 576.
12G. Franzoni, Deposizione di testimonianza nella causa di beatificazione di Giovanni Paolo II, in G. Galeazzi e F. Pinotti, Wojtyla segreto, Milano, Chiarelettere, 2011.
13G. Franzoni, Deposizione di testimonianza nella causa di beatificazione di Giovanni Paolo II, in G. Galeazzi e F. Pinotti, Wojtyla segreto, Milano, Chiarelettere, 2011, pp. 272, 273.
22Si veda Die Welt: «La Chiesa guadagna con i libri porno», http://www.ilsecoloxix.it/p/mondo/2011/10/28/AOuJM4HB-guadagna_libri_chiesa.shtml#axzz1HdLfoxWj.
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29/02/2012
OSPITI D'"ONORE" AL MEETING DI C.L.
Dal 1980 a oggi. È bene conoscerli per non averci nulla a che fare. E per sapere che il presunto antisistema che abbraccia alcuni di loro è soltanto una parte del sistema. Quella più insidiosa. E sempre parte del club del 92.
-
Aldo Brandirali (presente nel 1992)
-
Alessandro Profumo
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Alexander Langer
-
Alexandru Todea (presente nel 1991 (cidice 92))
-
Alfonso Pecoraro Scanio
-
Alfredo Biondi
-
Amintore Fanfani
-
Anatoly Afanasiev (presente nel 1991 (codice 92))
-
Andrè Bedoglouyan (presente nel 1991 (codice 92))
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Angelo Scola
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Anjeza Gonxhe Bojaxhiu (Madre Teresa di Calcutta)
-
Anthony (Tony) Blair (membro dell'Aspen Institute, del Gruppo Bilderberg, della Fabian Society e della Massoneria)
-
Antonio Gava
-
Arnaldo Forlani
-
Augusto Del Noce
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Boutros Boutros-Ghali
-
Camillo Ruini
-
Carlo Maria Martini
-
Carlo Ripa di Meana
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Cesare Romiti
-
Ciriaco De Mita (presente nel 1992)
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Claudio Martelli
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Clemente Mastella
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Corrado Passera
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Diarmuid Martin
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Domenico Fisichella
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Elias Freij
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Emilio Colombo
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Emma Bonino (membro del Gruppo Bilderberg e del C.F.R.)
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Emmanuel Anati
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Enrico Letta (membro del comitato esecutivo dell'Aspen Institute Italia)
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Enrico Manfredini
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Ersilio Tonini
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Fang Lin Zhi (presente nel 1991 (codice 92))
-
Faysal al-Husayni (presente nel 1993 (codice 92))
-
Fouad Twal (presente nel 1993 (codice 92))
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Francesca Flores D'Arcais
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Francesca Mambro (terrorista di estrema destra)
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Francesco Cossiga (presente nel 1991 (codice 92))
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Francesco Rutelli (presente nel 1992)
-
Franco Frattini
-
Gabriele Amorth
-
Giacomo Biffi
-
Gianfranco Fini (membro dell'Aspen Institute)
-
Gianni De Michelis
-
Giorgio Napolitano (membro dell'Aspen Institute e «stalinista» secondo Cesare Battisti)
-
Giorgio Vittadini (leader della Fondazione per la Sussidiarietà)
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Giovanni Alemanno
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Giovanni Spadolini
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Giovanni Testori
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Girolamo Sirchia
-
Giuliano Ferrara
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Giulio Andreotti (membro della P2 e vicino a Cosa Nostra, il quale viene al Meeting ogni anno dalla prima volta (1980), con la sola eccezione del 1992)
-
Giulio Tremonti (membro del Gruppo Bilderberg e dell'Aspen Institute)
-
Giuseppe Pisanu
-
Giusva Fioravanti (terrorista di estrema destra)
-
Guido Bodrato
-
Guzman Carriquiry (presente nel 1992)
-
Hans Dietrich Genscher
-
Hans Urs von Balthasar
-
Helmut Kohl (presente nel 1993 (codice 92))
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Ignace de la Potterie (presente nel 1992)
-
Innocenzo Martinelli
-
Irene Pivetti
-
James Murdoch (figlio dell'ebreo sionista Rupert Murdoch (membro del Gruppo Bilderberg))
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Jean Guitton
-
Jean-Marie Lustinger
-
John Philip Jacob Elkann (membro del Gruppo Bilderberg e del comitato esecutivo e Vicepresidente dell'Aspen Institute Italia)
-
José Maria Aznar
-
Jose O'Callaghan (presente nel 1991 (codice 92))
-
Joseph Aloisius Ratzinger (Benedetto XVI)
-
Julien Ries
-
Karol Józef Wojtyla (Giovanni Paolo II)
-
Lamberto Dini
-
Lech Walęsa
-
Léon Suenens
-
Letizia Moratti
-
Lorenzo Ornaghi
-
Luca Cordero di Montezemolo
-
Luca Volontè
-
Lufti Laham (presente nel 1991 (codice 92))
-
Luigi Berlinguer (cugino di Enrico e di Giovannni Berlinguer e parente di Francesco Cossiga)
-
Luigi Giussani (fondatore di C.L., presente anche nel 1993 (codice 92))
-
Magdi Cristiano Allam
-
Marco Boato (presente nel 1991 (codice 92))
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Mariastella Gelmini
-
Mario Mauro
-
Mario Monti (membro del Gruppo Bilderberg, della T.C., della Massoneria, del B.R.U.E.G.E.L., (probabilmente) della Società del Teschio e delle Ossa e (probabilmente) dell'Accademia degli Illuminati)
-
Martha Graham
-
Massimo Cacciari
-
Massimo D'Alema (membro dell'Accademia degli Illuminati e dell'Aspen Institute e presente nel 1991 (codice 92))
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Maurizio Gasparri
-
Michel Sabbah (presente nel 1993 (codice 92))
-
Nadia Mantovani (membro delle B.R.)
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Nando Dalla Chiesa
-
Nasrallah Pierre Sfeir (presente nel 1991 (codice 92))
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Oscar Luigi Scalfaro (presente nel 1993 (codice 92) e membro dei Cavalieri di Malta)
-
Paolo Emilio Taviani
-
Paul Josef Cordes
-
Perluigi Bersani
-
Pier Ferdinando Casini
-
Piero Bassetti
-
Piero Fassino
-
Raphael I Bidawid (presente nel 1991 (codice 92))
-
Roberto Castelli
-
Roberto Formigoni
-
Roberto Maroni
-
Rocco Buttiglione
-
Roger Etchegaray (presente nel 1992)
-
Romano Prodi (membro del Gruppo Bilderberg, della Massoneria, dell'Accademia degli Illuminati e del comitato esecutivo dell'Aspen Institute Italia)
-
Rosa Russo Iervolino (presente nel 1992)
-
Sandro Bondi
-
Sergio Marchionne
-
Silvio Berlusconi (membro della Massoneria (P2) e vicino a Cosa Nostra e alla P3)
-
Susanna Agnelli
-
Tadeusz Mazowiecki
-
Tatiana Goritcheva
-
Tenzin Gyatso (Dalai Lama)
-
Vincenzo La Russa
-
Vincenzo Scotti
-
Vladimir Bukovskij
-
Walter Veltroni (presente nel 1992 e membro del Gruppo Bilderberg e dell'Accademia degli Illuminati)1.
Continua...
Andrea Di Lenardo
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I COSTI DEL VATICANO-CHIESA CATTOLICA
«“I costi della Chiesa”
Campagna di informazione di Democrazia Atea
Ogni anno il vaticano produce alla collettività solo costi e li paghi tu
-
Derivati dal gettito dell'8 x 100: 1,3 miliardi di Euro
-
Stipendi agli insegnanti di religione: 650 milioni di Euro
-
Finanziamenti università/scuole cattoliche: 260 milioni di Euro
-
Fornitura idrica al Vaticano: 25 milioni di Euro
Buoni studenti scuole cattoliche: 18 milioni di Euro
-
Fondo sicurezza sociale dei dipendenti del Vaticano: 9 milioni di Euro
-
Stipendi dei cappellani militari: 8 milioni di Euro
-
Fondo di previdenza del clero: 7 milioni di Euro
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Costruzione di edifici di culto: 2 milioni di Euro
-
Ristrutturazione edifici religiosi: 9 milioni di Euro
Totale: 2 miliardi di Euro all'anno
-
A questo vanno aggiunte le mancate entrate per lo Stato italiano per i vantaggi fiscali concessi al Vaticano: 6 miliardi di Euro
-
Finanziamenti una tantum per giubilei, ostensione della sindone, adunanze del papa, manifestazioni di beatificazioni del santo di turno ecc.: 300 milioni di Euro
Tutto questo lo paghi tu per un totale di circa 10 miliardi di Euro all'anno [...]»1.
«Otto per 1000: 1.067.000.000 Euro
Otto per 1000 di competenza dello stato: 66.307.085 Euro
Cinque per 100: 54.500.000 Euro
Erogazioni liberali: 13.800.000 Euro
Esenzione ICI: 500.000.000 Euro
Riduzione IRES: 100.000.000 Euro [...] [Ecc.]»2.
Andrea Di Lenardo
1Si veda il video “I costi della Chiesa” di Democrazia Atea, http://www.youtube.com/watch?v=UFOqnx5bCig.
2Si veda il video “La Chiesa ci costa ogni anno 6.086.565.703 Euro [Ecco il dettaglio dei costi]” di nocensura.com e facebook.com/nocensura, http://www.youtube.com/watch?v=24GVrsGwaIA&feature=related, basato sull'indagine condotta dall'Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti (U.A.A.R.), le cifre si trovano sul sito icostidellachiesa.it.
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21/02/2012
SUSSIDIARIETA'. CON MARCHIO C.L.
La sussidiarietà è uno strumento perfetto nelle mani di lobbisti e sionisti Ciellini della C.D.O. Per rubare soldi allo Stato. Tutto quel bagaglio infernale fatto società in house e distruzione di sanità e scuola pubblica in stile formigoniano è il frutto delle macchinazioni cielline dei politici, che, in cambio di voti e favori, ricambiano con appalti e favori,
Politici come Giorgio Napolitano, lo «stalinista» (parola di Cesare Battisti). Capitalisti di Stato (Stalinisti) e Capitalisti di Chiesa (Ciellini) non sono poi così in disaccordo. Stalin e Cristo sono sempre il dio denaro.
Napolitano insomma l'estate scorsa (2011) va al Meeting di C.L. e incontra una farneticante catto-teocrate della setta-lobby formigoniana e con prontezza di spirito la fa diventare giudice costituzionale. Agli amici degli amici i favori non si rifiutano. Dopo di che benedice la mostra “150 Anni di Sussidiarietà” della ciellina Fondazione per la Sussidiarietà, inaugurata al Meeting ad agosto 2011. Insomma, dice il vecchio re Giorgio, se un nazista come Joseph Aloisius Ratzinger benedice tutte quelle catto-stronzate, perché io non posso?! Cos'è, solo i nazisti possono e gli stalinisti no?!
Questa grossomodo la storia della benedizione ufficiale della mostra “150 Anni di Sussidiarietà”, che è recentemente approdata a Udine, la mia città, allestita, con meno sfarzo, da una cricca di Ciellini nell'istituto d'arte “Sello”. E indovinate chi è la Preside del “Sello”? Una ciellina!
Durante la mostra, un'insegnante (di C.L.) della scuola continuava a idolatrare (il monoteismo è per vecchi: loro guardano al futuro, loro sono giovani, e infatti sono la Gioventù Studentesca... Un tempo c'era quella Hitleriana, ora G.S., che problema c'è?!) la Ferrero e la Olivetti come società-campioni di sussidiarietà.
E indovinate ora chi ha finanziato questa mostra? Ma la Ferrero e la Olivetti, ovviamente!
Altri idoli della Fondazione per la Sussidiarietà e della mostra sono branchi di aristocratici caritatevoli. La carità cristiana. Bellissimo questo concetto, che fa credere ancora a molti pseudo-sinistroidi che il Vangelo sia “socialista”, “di sinistra”, o roba del genere. In realtà l'idea della carità è quanto di meno di sinistra (a livello teorico/ideologico) vi sia: insomma i caritatevoli, che sono ricchi, devono dare un po' di ricchezza che gli avanza ai poveri, così si meriteranno il paradiso e qualche povero in meno creperà di fame. Bello, no? Ma i ricchi continueranno a essere ricchi e i poveri a essere poveri. La carità cristiana è contraria alla giustezza della ridistribuzione delle ricchezze. La carità cristiana consente ai preti grassi e ai loro seguaci di dormire sonni tranquilli. Come la droga. Come l'oppio. Sì, ma quello dei popoli.
Tornando ai più grandi finanziatori della mostra, prendiamo in esame la Olivetti, che il 19 giugno 1990, insieme alla ebraico-sionista Lehman Brothers a Bell Atlantic (come Baal, il paleomesopotamico Bel o la campana, bell, come quella che il montiano Berlusconi ha donato recentemente al suo camerata Monti) e altri, fonda la Omnitel, che oggi è Vodafone. La Olivetti è della Telecom Italia, come T.I.M. (Telecom Italia Mobile), e infatti le chiavette per Internet della T.I.M. sono della Olivetti. Poi la Olivetti, insieme a Mannesmann, costituisce Inforstrada, che oggi è Wind, che... finanzia C.L.1.
Vediamo adesso chi entra in Olivetti nel 1978, diventandone poi Presidente? L'ebreo sionista montiano Carlo De Benedetti2, uno dei tre più influenti censori-dittatori mediatici in Italia3. Egli ama definirsi la “tessera n. 1 del P.D.”. Il P.D. Si quello di Bersani, un habitué del Meeting di Rimini.
De Benedetti fu anche A.D. della F.I.A.T. per volere del suo camerata sionista Umberto Agnelli (membro del Gruppo Bilderberg), suo compagno di scuola4. Oggi la F.I.A.T. è in mano a John Philip Jacob Elkann (membro del comitato esecutivo (come Mario Monti) e Vice Presidente del sionista Aspen Institute Italia), a Sergio Marchionne e al montiano Luca Cordero di Montezemolo, tutti e tre ospiti d'onore al Meeting.
Insomma i Ciellini hanno sempre votato il sionista Berlusconi, ma i soldi del suo presunto “rivale” (si legga camerata) De Benedetti non fanno loro tanto schifo!
Poi c'è la Ferrero, che tortura e sfrutta migliaia e migliaia di bovini.
Non meno idolatrato dalla Fondazione per la Sussidiarietà è Alcide De Gasperi (membro del Gruppo Bilderberg).
Altri loschi personaggi che vengono spacciati per eroi ai visitatori della mostra “150 Anni di Sussidiarietà” sono quelli di Alleanza Nazionale per la Libertà, un gruppo teocratico, cattolico, ultraconservatore, liberista e monarchico del ventennio fascista5. Alleanza Nazionale per la Libertà sosteneva la monarchia, che sosteneva il Fascismo. E questi sarebbero antifascisti?!
Il fondatore di questa combricola catto-monarchica era Lauro Adolfo De Bonis, figlio di Adolfo De Bonis. Lauro De Bonis trovava ispirazione per i suoi scritti presso una torre di guardia insieme al fascista mussoliniano Gabriele D'Annunzio (membro della Massoneria). Lauro studiò all'università di regime di Harvard e suo padre fondò la rivista «Il Convinto» in cui pubblicavano Giovanni Pascoli (membro della Massoneria) e Giosuè Carducci (membro della Massoneria). La madre di Lauro era statunitense e visti tutti i legami fra il regime U.S.A. e de Bonsis6 viene da pensare che il suo gruppo era legato a quegli ambienti “antifascisti” come la Brigata Osoppo (legata al P.C.I., ai monarchici e alla D.C. e ora adulata dai Ciellini della sussidiarietà), Cosa Nostra, la Massoneria, pieni di fascisti e nazisti opportunisti ora filo-statunitensi che confluirono poi in Gladio e nella Dittatura dei Colonnelli anglo-statunitense in Grecia.
La Resistenza fu fatta dalla Brigata Garibaldi in cui militò mio nonno. Loro erano i veri partigiani, non tutta quella gente citata sopra, non dimentichiamolo. Loro erano gli eroi, la Brigata Garibaldi.
Continua...
Andrea Di Lenardo
1Si veda A. Di Lenardo, I principale partner del Meeting di Rimini, http://conoscenzaliberta.myblog.it/archive/2012/02/09/i-principali-partner-del-meeting-di-rimini.html.
3Si veda A. Di Lenardo, La dittatura mediatica, http://conoscenzaliberta.myblog.it/archive/2011/06/24/la-dittatura-mediatica.html.
22:42 Scritto da: gnosisveritas in IL BLOG NERO DEL CRISTIANESIMO | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | OKNOtizie |
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18/02/2012
SCHEMA RIASSUNTIVO DEL NUOVO ORDINE MONDIALE
I leaders di regime:
-
Fondazione Dignity
-
Gruppo dei 30
-
Illuminati Italiani
-
Loggia Alfa
-
Ordine dei Perfettibili
-
P4
-
Società del Teschio e delle Ossa
Ecc.
Umanitarismo, ecologia, cultura ed esoterismo di regime:
-
A.M.O.R.C.
-
Amnesty International
-
E.N.P.A.
-
Golden Dawn
-
Green Peace
-
Lucis Trust
-
Massoneria
-
O.T.O.
-
Ordine Martinista Universale
-
Rockefeller Foundation
-
Società Teosofica
-
Società Thule
-
Telethon
-
U.N.E.S.C.O.
-
U.N.H.C.R.
-
U.N.I.C.E.F.
-
W.W.F.
Ecc.
La religione di regime:
-
A.D.L.
-
Al Qaeda
-
B'nai B'rith
-
C.D.O.
-
C.L.
-
C.L.U.
-
Chiesa Cattolica Apostolica Romana
-
Chiesa di Gesù Cristo e dei Santi degli Ultimi Giorni
-
Fondazione per la Sussidiarietà
-
G.S.
-
Gesuiti
-
Gruppo die Savi di Sion
-
Hamas
-
Opus Dei
-
S.M.O.M.
-
Società della Torre di Guardia
-
Stato d'Israele
-
Stato della Città del Vaticano
Ecc.
Servizi segreti e FF.OO. di regime:
-
Arma dei Carabinieri
-
C.I.A.
-
D.I.A.
-
Eurogendfor
-
F.B.I.
-
F.E.M.A.
-
G.D.F.
-
MI5
-
MI6
-
Mossad
-
N.A.S.A.
-
N.A.T.O.
-
N.S.A.
-
S.I.S.D.E.
-
S.I.S.M.I.
Ecc.
Università di regime:
-
Bocconi
-
Cambridge
-
Cattolica
-
Harvard
-
Oxford
-
sapienza
-
Sorbona
-
Yale
Ecc.
Think tanks di regime:
-
Aspen Institute
-
B.R.U.E.G.E.L.
-
C.F.R.
-
Comitato dei 300
-
Gruppo Bilderberg
-
P3
-
R.I.I.A.
-
T.C.
Ecc.
Banche di regime:
-
B.C.E.
-
B.M.
-
Banca Etica
-
Banco Ambrosiano
-
F.M.I.
-
I.O.R.
-
Intesa San Paolo
-
Kuhn, Loeb and Company
-
Lehman brothers
-
Monte dei Paschi di Siena
-
N.M. Rothschild
-
Unicredit Group
-
W.T.O.
Ecc.
Moltinazionali e lobbies di regime:
-
Apple
-
Bayer (ex I.G. Farben)
-
Big Biotech
-
Big Pharma
-
Coca-Cola
-
Disney
-
F.I.A.T. (Ferrari, ecc.)
-
Finder-Ferrero
-
Ford
-
McDonald
-
Microsoft
-
Monsanto-Pharmacia
-
Nike (Convers/All Star, ecc.)
-
Nokia
-
Olivetti
-
Pepsi-Cola
Ecc.
Andrea Di Lenardo
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12/02/2012
MEMBRI DELLA P4
A mio avviso la P4 è la facciata degli Illuminati (termine usato da Giulio Tremonti, membro del Gruppo Bilderberg e dell'Aspen Institute Italia e vicino a C.L.), o comunque li si voglia chiamare, che è servita a far succedere Mario Monti a Silvio Berlusconi (membro della P2 e vicino alla P3, a Cosa Nostra e a C.L.). Bisognava demonizzare qualcuno che rappresentasse l'Italia per indurre gli Italiani a credere nella necessità di un governo sovranazionale. Ovviamente il “demonizzato” è parte consapevole del gioco. Quando le verità scomode vengono fatte emergere dai media ufficiali significa che si vuole eliminare una pedina del gioco (anch'essa complice e colpevole), come Berlusconi.
Individui coinvolti:
-
Alfonso Papa (vicino a C.L.)
-
Angelo Chiorazzo (membro di C.L.)
-
Denis Verdini (vicino alla P3 e a C.L.)
-
Enrico Cisnetto
-
Enrico La Monica (vicino alla P3e alla Camorra)
-
Flavio Briatore
-
Gianfranco Fini
-
Gianna Sperandio
-
Gianni Letta (membro del comitato esecutivo dell'Aspen Institute Italia e vicino a C.L.)
-
Italo Bocchino
-
Luigi Bisignani (membro della P2 e vicino a C.L.)
-
Marco Milanese
-
Maria Elena Valenzano
-
Maria Roberta Darsena
-
Mauro Masi
-
Michele Adinolfi
-
Renato Bisignani
-
Stefania Prestigiacomo
-
Stefania Tucci
-
Vito Bardi
-
Vittorio Feltri.
Gruppi coinvolti:
-
Arma dei Carabinieri
-
Camorra
-
Compagnia delle Opere (C.D.O.)
-
Comunione e Liberazione (C.L.)
-
E.N.I.
-
Ferrovie italiane
-
Governo italiano
-
Guardia di Finanza (G.D.F.)
-
Opus Dei
-
P3
-
Propaganda 2 (P2)
-
R.A.I.
-
Servizi segreti italiani
-
Stato della Città del Vaticano/Santa Sede/Chiesa Cattolica Apostolica Romana2.
Andrea Di Lenardo
2 Si veda http://it.wikipedia.org/wiki/P4_%28inchiesta%29e La 'nuova' loggia: le mani di di CL sulla P4, http://www.articolo10.com/le-mani-di-cl-sulla-p4/.
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09/02/2012
I PRINCIPALI PARTNER DEL MEETING DI RIMINI
Boicotta i bigotti!
«Oltre 8 milioni e 400.000 euro di fatturato. Sono i numeri del meeting di Rimini, organizzato da Comunione e liberazione: ma, scrivono Emiliano Liuzzi, David Marceddu e Nicola Lillo sul Fatto Quotidiano, il 70 % arriva dalle sponsorizzazioni, e molte di esse provengono da enti pubblici: “Comuni (tre, tra cui Roma), Regioni (sette), Province (due) e Ministeri (due), società partecipate dal pubblico come Poste Italiane, Trenitalia, Ferrovie Nord, per un totale di almeno un milione e mezzo di euro di sponsorizzazioni”.
Nel frattempo, intervistato alla Zanzara su Radio 24, il ciellino storico Roberto Formigoni ha glissato la domanda sull’esenzione dall’ICI di molti edifici a uso commerciale di proprietà della Chiesa, sfidando l’interlocutore a fornirgli l’elenco di tali edifici»1.
Raffaele Carcano
uaar.it
-
A.N.I.A. – Fondazione per la Sicurezza Stradale
-
A2A – Energie per l'Ambiente
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Autostrade per l'Italia
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Consta
-
Coop
-
E.N.E.L.
-
E.N.I.
-
F.I.A.T.
-
Farmaci & Vita
-
Ferrovie dello Stato Italiane
-
Finmeccanica
-
Grana Padano
-
Gruppo A.D.N. Kronos
-
Il Gioco del Lotto
-
Intesa San Paolo
-
Marco Polo
-
Nestlè – Motta
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Regione Emilia-Romagna
-
Repubblica di San Marino
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Riviera di Rimini
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Sky
-
SuperEnalotto
1R. Carcano, Tanti sponsor pubblici per il Meeting di Rimini, http://www.uaar.it/news/2011/08/18/tanti-sponsor-pubblici-per-meeting-rimini/.
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