21/02/2012
SUSSIDIARIETA'. CON MARCHIO C.L.
La sussidiarietà è uno strumento perfetto nelle mani di lobbisti e sionisti Ciellini della C.D.O. Per rubare soldi allo Stato. Tutto quel bagaglio infernale fatto società in house e distruzione di sanità e scuola pubblica in stile formigoniano è il frutto delle macchinazioni cielline dei politici, che, in cambio di voti e favori, ricambiano con appalti e favori,
Politici come Giorgio Napolitano, lo «stalinista» (parola di Cesare Battisti). Capitalisti di Stato (Stalinisti) e Capitalisti di Chiesa (Ciellini) non sono poi così in disaccordo. Stalin e Cristo sono sempre il dio denaro.
Napolitano insomma l'estate scorsa (2011) va al Meeting di C.L. e incontra una farneticante catto-teocrate della setta-lobby formigoniana e con prontezza di spirito la fa diventare giudice costituzionale. Agli amici degli amici i favori non si rifiutano. Dopo di che benedice la mostra “150 Anni di Sussidiarietà” della ciellina Fondazione per la Sussidiarietà, inaugurata al Meeting ad agosto 2011. Insomma, dice il vecchio re Giorgio, se un nazista come Joseph Aloisius Ratzinger benedice tutte quelle catto-stronzate, perché io non posso?! Cos'è, solo i nazisti possono e gli stalinisti no?!
Questa grossomodo la storia della benedizione ufficiale della mostra “150 Anni di Sussidiarietà”, che è recentemente approdata a Udine, la mia città, allestita, con meno sfarzo, da una cricca di Ciellini nell'istituto d'arte “Sello”. E indovinate chi è la Preside del “Sello”? Una ciellina!
Durante la mostra, un'insegnante (di C.L.) della scuola continuava a idolatrare (il monoteismo è per vecchi: loro guardano al futuro, loro sono giovani, e infatti sono la Gioventù Studentesca... Un tempo c'era quella Hitleriana, ora G.S., che problema c'è?!) la Ferrero e la Olivetti come società-campioni di sussidiarietà.
E indovinate ora chi ha finanziato questa mostra? Ma la Ferrero e la Olivetti, ovviamente!
Altri idoli della Fondazione per la Sussidiarietà e della mostra sono branchi di aristocratici caritatevoli. La carità cristiana. Bellissimo questo concetto, che fa credere ancora a molti pseudo-sinistroidi che il Vangelo sia “socialista”, “di sinistra”, o roba del genere. In realtà l'idea della carità è quanto di meno di sinistra (a livello teorico/ideologico) vi sia: insomma i caritatevoli, che sono ricchi, devono dare un po' di ricchezza che gli avanza ai poveri, così si meriteranno il paradiso e qualche povero in meno creperà di fame. Bello, no? Ma i ricchi continueranno a essere ricchi e i poveri a essere poveri. La carità cristiana è contraria alla giustezza della ridistribuzione delle ricchezze. La carità cristiana consente ai preti grassi e ai loro seguaci di dormire sonni tranquilli. Come la droga. Come l'oppio. Sì, ma quello dei popoli.
Tornando ai più grandi finanziatori della mostra, prendiamo in esame la Olivetti, che il 19 giugno 1990, insieme alla ebraico-sionista Lehman Brothers a Bell Atlantic (come Baal, il paleomesopotamico Bel o la campana, bell, come quella che il montiano Berlusconi ha donato recentemente al suo camerata Monti) e altri, fonda la Omnitel, che oggi è Vodafone. La Olivetti è della Telecom Italia, come T.I.M. (Telecom Italia Mobile), e infatti le chiavette per Internet della T.I.M. sono della Olivetti. Poi la Olivetti, insieme a Mannesmann, costituisce Inforstrada, che oggi è Wind, che... finanzia C.L.1.
Vediamo adesso chi entra in Olivetti nel 1978, diventandone poi Presidente? L'ebreo sionista montiano Carlo De Benedetti2, uno dei tre più influenti censori-dittatori mediatici in Italia3. Egli ama definirsi la “tessera n. 1 del P.D.”. Il P.D. Si quello di Bersani, un habitué del Meeting di Rimini.
De Benedetti fu anche A.D. della F.I.A.T. per volere del suo camerata sionista Umberto Agnelli (membro del Gruppo Bilderberg), suo compagno di scuola4. Oggi la F.I.A.T. è in mano a John Philip Jacob Elkann (membro del comitato esecutivo (come Mario Monti) e Vice Presidente del sionista Aspen Institute Italia), a Sergio Marchionne e al montiano Luca Cordero di Montezemolo, tutti e tre ospiti d'onore al Meeting.
Insomma i Ciellini hanno sempre votato il sionista Berlusconi, ma i soldi del suo presunto “rivale” (si legga camerata) De Benedetti non fanno loro tanto schifo!
Poi c'è la Ferrero, che tortura e sfrutta migliaia e migliaia di bovini.
Non meno idolatrato dalla Fondazione per la Sussidiarietà è Alcide De Gasperi (membro del Gruppo Bilderberg).
Altri loschi personaggi che vengono spacciati per eroi ai visitatori della mostra “150 Anni di Sussidiarietà” sono quelli di Alleanza Nazionale per la Libertà, un gruppo teocratico, cattolico, ultraconservatore, liberista e monarchico del ventennio fascista5. Alleanza Nazionale per la Libertà sosteneva la monarchia, che sosteneva il Fascismo. E questi sarebbero antifascisti?!
Il fondatore di questa combricola catto-monarchica era Lauro Adolfo De Bonis, figlio di Adolfo De Bonis. Lauro De Bonis trovava ispirazione per i suoi scritti presso una torre di guardia insieme al fascista mussoliniano Gabriele D'Annunzio (membro della Massoneria). Lauro studiò all'università di regime di Harvard e suo padre fondò la rivista «Il Convinto» in cui pubblicavano Giovanni Pascoli (membro della Massoneria) e Giosuè Carducci (membro della Massoneria). La madre di Lauro era statunitense e visti tutti i legami fra il regime U.S.A. e de Bonsis6 viene da pensare che il suo gruppo era legato a quegli ambienti “antifascisti” come la Brigata Osoppo (legata al P.C.I., ai monarchici e alla D.C. e ora adulata dai Ciellini della sussidiarietà), Cosa Nostra, la Massoneria, pieni di fascisti e nazisti opportunisti ora filo-statunitensi che confluirono poi in Gladio e nella Dittatura dei Colonnelli anglo-statunitense in Grecia.
La Resistenza fu fatta dalla Brigata Garibaldi in cui militò mio nonno. Loro erano i veri partigiani, non tutta quella gente citata sopra, non dimentichiamolo. Loro erano gli eroi, la Brigata Garibaldi.
Continua...
Andrea Di Lenardo
1Si veda A. Di Lenardo, I principale partner del Meeting di Rimini, http://conoscenzaliberta.myblog.it/archive/2012/02/09/i-principali-partner-del-meeting-di-rimini.html.
3Si veda A. Di Lenardo, La dittatura mediatica, http://conoscenzaliberta.myblog.it/archive/2011/06/24/la-dittatura-mediatica.html.
22:42 Scritto da: gnosisveritas in IL BLOG NERO DEL CRISTIANESIMO | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | OKNOtizie |
Facebook
Commenti
Sempre io. Io toglerei il termine "gentaglia". Vuoi il caso che qualcuno di "lor signori" venga informato dell'esistenza del tuo blog (la lunga mano di CL è potente, molto potente) e decida che si sentiirsi offeso... Te le immagini le conseguenze per te e per i tuoi?
Scritto da: Genalogist | 21/02/2012
Rispondi a questo commentoScrivi un commento